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Regalare Google Home Mini è una mossa vincente secondo gli analisti

Un analista di Morgan Stanley afferma che distribuire Google Home Mini potrebbe aiutare Google. Il vantaggio della società è stato descritto dall’analista Brian Nowak. Egli ritiene che Google potrebbe superare Amazon, ossia l’attuale forza dominante per gli speakers con la linea Echo powered by Alexa.

Nowak afferma che la compagnia potrebbe ottenere un vantaggio su Amazon sopratutto con le sue query di ricerca al dettaglio. Ciò solo se ogni casa in America avesse un altoparlante smart Google Home Mini. Inoltre, suggerisce che Google potrebbe predominare proprio così, consegnando uno speaker in ogni singola casa in America, che costerebbe a Google circa 3,3 miliardi di dollari con il prezzo corrente. Infatti questi device costano 49 dollari l’uno.

Google Home Mini dovrebbe esserci in ogni casa stando alle ricerche degli analisti, questo incrementerebbe il successo dell’azienda

Il costo di 3,3 miliardi di dollari per distribuire Google Home Mini a tutte le famiglie non è una piccola somma. Però secondo Nowak Google potrebbe facilmente restituire i soldi. Infatti, venderebbe altoparlanti intelligenti cinque volte di più rispetto a ciò che sarebbe costato all’azienda per consegnarli gratuitamente entro cinque anni.

Si prevede anche che Google raggiungerà circa 44 miliardi di dollari di entrate nella ricerca al dettaglio entro il 2022. Tale numero potrebbe essere aiutato se più persone avessero accesso a un prodotto Google Home che consenta agli utenti di fare domande sugli acquisti e sullo shopping. Essenzialmente, più persone hanno accesso a qualcosa che consente loro di effettuare ricerche negli acquisti al dettaglio più possibilità Google ha di ricavare entrate da tali ricerche. Far entrare gli smart speakers nelle case delle persone non è una garanzia che le persone li usino ovviamente. Sarebbe probabilmente d’aiuto, però. Dall’altro lato, Nowak sottolinea anche che le persone che acquistano Google Home Mini poiché Google li assegna hanno meno probabilità di utilizzarli per fare shopping.

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Pubblicato da
Rosalba Varegliano