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WhatsApp Web, il trucco per leggere i messaggi senza che i tuoi contatti lo sappiano

La maggior parte degli utenti di WhatsApp lo usa tramite l’applicazione sullo smartphone, ma il servizio di messaggistica ha anche una versione web ampiamente utilizzata, dotata anch’essa dei suoi piccoli accorgimenti per evitare tanti tranelli e insidie.

Nella versione desktop le cose funzionano più o meno come nella versione mobile. Quando si accede a un messaggio, questo viene contrassegnato come letto per la persona che lo ha inviato (o per il gruppo di persone se si tratta di una chat di gruppo), oltre a essere visualizzato online.

Tuttavia, esiste un’opzione che impedisce ai contatti di sapere se hai letto l’ultimo messaggio che ti hanno inviato. Si tratta di un semplice trucco. Come fare? Nella versione web – ed è bene chiarire che di questa stiamo parlando, perchè per la versione mobile vi abbiamo già svelato qualche trucco

– hai a sinistra l’elenco delle diverse chat attive e a destra l’ultima conversazione che hai intrattenuto o selezionato.

Cosa fare per “scomparire” e non far capire di aver letto il messaggio

Bene, tutto quello che deve fare l’utente per leggere un messaggio senza che questo sia contrassegnato come “letto” è posizionare il cursore del mouse (senza cliccare) sulla conversazione che si desidera dal menu a sinistra. Dopo un secondo, viene visualizzata una piccola etichetta o fumetto con il contenuto completo dell’ultimo messaggio, indipendentemente dal fatto che sia stato letto o meno dall’utente. Questa opzione non consente di vedere il resto dei messaggi nella stessa chat, nel caso in cui non abbiamo letto diversi testi, dal momento che funziona solo con l’ultimo testo di ogni chat attiva.

A proposito, se non usi WhatsApp Web ma hai dei dubbi che qualcuno a casa lo stia facendo con il tuo numero per vedere le tue conversazioni, c’è un’opzione da scoprire. Seguendo il percorso “Impostazioni” e poi “WhastsApp Web/Desktop“, troverete uno strumento che indica il numero delle ultime connessioni aperte, il sistema operativo utilizzato e anche la città da cui è stato fatto.

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Pubblicato da
Federica Vitale