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Drumi, lo sapevi che esiste una lavatrice che non spreca energia elettrica?

La causa ambientale sta cambiando diversi concept e prodotti. O, almeno, ci sono alcuni marchi che stanno sfruttando il tema per “innovare”. Quindi, oggi vi parliamo di uno strumento che non è un elettrodomestico, ma potremmo definire un “domestico”. Siete confusi? Vi spieghiamo.

Drumi è una lavatrice che non usa l’energia elettrica, ma si avvale dell’energia cinetica proveniente da un pedale. Esattamente, avete capito bene: il motore è l’utente.

L’elettrodomestico poco “elettro” ma molto “domestico”

La compagnia canadese Yirego ha creato un concept che risale al passato, si unisce al moderno, sottrae inquinamento e consumo per presentare un risultato fantastico. Drumi è una lavatrice che, invece di usare energia elettrica per funzionare, utilizza l’energia cinetica prodotta da un pedale. La macchina ha bisogno di 6-12 litri di acqua per carico e, quindi, ha la capacità di lavare più di 2 chili di indumenti.

 

Se pensi di perdere tempo perché devi “pedalare”, allora sappi che il processo richiede circa 5 minuti: 2 minuti per il lavaggio, 2 minuti per il risciacquo e 30 secondi per rimuovere le parti lavate.

Secondo i suoi creatori, questo progetto è già in fase di produzione. Dopo una stagione di studi, con oltre 10 mila ore di sviluppo, oggi è una realtà e il risultato presenta un prodotto dalle linee eleganti, moderne, pratiche come un equipaggiamento quotidiano, mentre al tempo stesso è ecologico ed economico. Dopotutto non è necessario collegarsi all’elettricità, ma basta far presa sul pedale e il motore è l’utente.

Dalle dimostrazioni che possiamo vedere nella presentazione, il prodotto è stato pensato in dettaglio per adattarsi alla vita moderna della gente, allo spazio delle abitazioni e combinare materiali durevoli. Pesa 9 chili, viene fornito con due colori possibili in alcune parti della sua struttura (verde o argento) e costa circa 300 dollari.

Presto, visto che il paradigma ecologico sta cambiando le mentalità, torneremo per caso agli orologi cui bisogna dare corda?

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Pubblicato da
Federica Vitale