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Tim, Tre, Vodafone e Wind: la truffa dei servizi a pagamento non richiesti che svuotano il conto

Sembra non ci sia mai fine a questo tipo di fregature. Nel caso che trattiamo oggi sarebbe sbagliato parlare di truffa, perché quello che succede è perfettamente legale, seppur piuttosto spiacevole per i clienti. Nessuna tra Tim, Tre, Vodafone e Wind mettedel tutto al  riparo i propri utenti, quindi l’unico modo per non cascare in questi inghippi è essere informati.

Stiamo parlando di quei servizi e abbonamenti a pagamento che infestano la rete. Un problema che ci  fa andare indietro nel tempo, quando nessuno ancora parlava di smartphone ultratecnologici, ma già c’era chi era stato vittima di queste fregature. Quando la navigazione in rete tramite telefonino iniziava ad essere uno strumento alla portata di un numero più ampio di persone di quanto non fosse prima. Sappiamo bene che nel momento in cui si sviluppa un punto di interesse, luogo fisico o non, verso cui le persone si concentrano, si trova subito chi cerca di approfittare di questa attenzione. In particolar modo se sono coinvolte delle somme di denaro sempre più consistenti.

Tim, Tre, Vodafone e Wind nella bufera: abbonamenti non richiesti che svuotano il conto

Così nasce l’idea di servizi di abbonamento attivabili direttamente dal telefonino. Da questi servizi siamo solitamente più protetti quando navighiamo sul web tramite computer, non è così per il cellulare. Sarà capitato a tutti di scorre lo schermo del proprio telefono distratti oppure di fretta, senza badare troppo a dove tocca il nostro dito. In questo caso è possibile cliccare su una dalle tante pubblicità o banner che popolano e pullulano sulla rete. In questo caso viene rapidamente aperta una serie di pagine e di popup senza che noi possiamo farci molto, ritrovandoci abbonati

a qualche indesiderato servizio.

La gamma di abbonamenti è molto ampia e nella maggior parte dei casi si tratta di servizi piuttosto inutili. Per esempio servizi di oroscopo, suonerie, immagini sfondo e molto ancora. Tutti questi sufficienti per giustificare, almeno secondo chi mette in piedi questi abbonamenti, il mensile o addirittura settimanale  prelievo di denaro direttamente dal nostro credito. Le cifre vanno da pochi euro fino anche a 5 euro per ogni periodo, così che un cliente Tim, Tre, Vodafone e Wind poco attento può ritrovarsi con zero credito sul telefono e conto azzerato. Una bella seccatura a cui però si può porre rimedio.

Prima di tutto può aiutare un utilizzo più attento e consapevole della rete. Fare attenzione quando si naviga è importante proprio per evitare problemi del genere. Un altro modo per mettersi al riparo da questi abbonamenti è controllare frequentemente il proprio credito, così da accorgersi di cambiamenti anomali. Esistono apposite applicazioni e servizi SMS che agevolano questo controllo, messi a disposizione proprio dalle compagnie telefoniche. Inoltre un aiuto diretto e molto importante può arrivare dai servizi clienti telefoniche di Tim, Tre, Vodafone e Wind: in caso di dubbi e problemi di ogni sorta basta chiamare per ottenere assistenza e aiuto.

Infine, nel caso siate stai colpiti da questi esborsi, basta chiamare la vostra compagnie per poter disdire immediatamente l’abbonamento in questione. E’ possibile sempre in questo modo bloccare definitivamente questi servizi e innalzare i propri livelli di sicurezza. Spero che questo articolo vi sia stato di aiuto e che possiate continuare a navigare sul web senza intoppi.

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Pubblicato da
D'Orazi Dario