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Tre Italia dispone nuovi aumenti per le proprie offerte: ecco quanto pagheremo ogni mese

Tre Italia chiarisce la sua posizione in merito ai previsti aumenti mensili voluti dalla Legge 172/2017. A seguito dell’azione dell’AGCM il vettore si è ritrovato a dover definire in proprio l’entità degli aumenti per le sue tariffe. Ecco quanto andremo a pagare in più al mese.

Tre Italia: i nuovi rincari

L’operatore Tre Italia è caduto al centro del dibattito e dell’inchiesta AGCM in merito al cartello creatori attorno agli aumenti che di comune accordo erano stati stabiliti inizialmente all’8,6%. Se state pensando di attivare l’ultima straordinaria offerta che concede 2.000 minuti e 70 GIGA di traffico 4G sappiate che si prevederanno degli aumenti.

Nello specifico gli aumenti non saranno più dell’8,6% ma piuttosto dell’8,3% a partire dalla data del 16 aprile 2018. Nel caso in cui la promo si fosse rinnovata nell’arco di tempo 24 marzo – 15 aprile 2018, l’utente ha diritto al rimborso che avverrà con versamento su credito residuo.

Si confermano gli aumenti del 10%

per minuti, SMS e GIGA. Gli utenti saranno preventivamente ed adeguatamente informati attraverso un apposito SMS il cui template dovrebbe essere grosso modo così:

“Gentile Sig.X, l’sms che ha ricevuto ha lo scopo di informarla che per la sua opzione, addebitata ogni 28 giorni prima della modifica, per la variazione del costo nominale passerà da +8,6% precedentemente annunciato all’8,3%. La sua spesa annuale di conseguenza diminuisce. Tale variazione sarà introdotta a partire dal 16 aprile 2018, per i rinnovi dal 24 Marzo al 15 aprile e sarà pertanto prevista la restituzione automatica sul credito telefonico di quanto addebitato in eccesso, nel minor tempo possibile. (se il cliente chiede comunicare che è a partire da maggio) Ti confermiamo invece che l’eventuale incremento del 10% di minuti, SMS e GIGA resta valido. Tutte le informazioni sono state pubblicate sul nostro sito, www.tre.it/avvisi.”

Per ulteriori informazioni si rimanda al sito ufficiale di cui alla fonte.

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Pubblicato da
Domenico