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Svelato il taxi volante autonomo sostenuto dal co-fondatore di Google

Il co-fondatore di Google, Larry Page, ha investito in una società segreta chiamata Kitty Hawk, gestita dall’ex dirigente di Google X, Sebastian Thrun. Adesso la compagnia è pronta a rivelare al pubblico il taxi aereo, ciò taxi volante autonomo, con autopilotaggio.

Il primo modello si chiama Cora, ed è un incrocio tra un drone e un aereo, dal punto di vista del design. L’imbarcazione piuttosto piccola ha spazio solo per un paio di persone a bordo ed è stata vista nei cieli della Nuova Zelanda durante i test degli ultimi mesi. Kitty Hawk e il Primo Ministro della Nuova Zelanda hanno annunciato che è stato raggiunto un accordo per convalidare e testare ufficialmente la certificazione. L’obiettivo, secondo un rapporto del New York Times, è avere una rete di taxi aerei commerciali che sorvolano la Nuova Nuova Zelanda, però entro tre anni.

Taxi volante simile ad aerei pronto ad essere commercializzato in Nuova Zelanda

Il primo taxi volante pubblicizzato da Kitty Hawk, Cora, è una macchina completamente autonoma ed elettrica

. Decolla verticalmente come un elicottero e poi vola orizzontalmente a velocità abbastanza elevate come un aereo. I progressi compiuti da Kitty Hawk dovrebbero servire come segnale che la Nuova Zelanda è pronta ad accettare grandi idee nella sfera tecnologica. Anche nazioni più sviluppate come gli Stati Uniti potrebbero non essere ancora in grado di adottare tali innovazioni dal punto di vista normativo.

Il coinvolgimento di Page in Kitty Hawk è stato per lo più segreto fino a poco tempo fa, grazie a una società chiamata Zephyr Airworks. In tutto il mondo, diverse compagnie stanno combattendo per chi rivoluzionerà il trasporto personale e come sarà fatto. Waymo di Alphabet ha scommesso sul fatto di mettere veicoli autonomi su strade pubbliche. Uber, invece, sta proteggendo i suoi progetti per la guida autonoma e per i taxi aerei, sebbene entrambi siano ancora lontani anni luce dall’essere effettivamente commercializzati.

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Pubblicato da
Rosalba Varegliano