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Xupo Key Finder promette di localizzare qualsiasi vostro oggetto

La Startup Xupo ha recentemente rilasciato il suo omonimo gadget che principalmente cerca le vostre chiavi (Xupo Key Finder). Il dispositivo promette anche di essere in grado di tracciare qualsiasi altro oggetto, essendo stato progettato come un faro di localizzazione portatile.

Il dispositivo è compatibile con smartphone e tablet Android e iOS, con un’app complementare destinata a fungere da hub di monitoraggio. Essa che non consente solo di individuare qualsiasi oggetto, ma offre anche una cronologia completa delle posizioni rilevate.

Il “design britannico” del tracker è pensato per essere poco appariscente puntando sulla forma. Xupo ha un corpo circolare con un diametro di 35 mm e ha uno spessore di soli 5 mm. Con un peso di 10 g, il dispositivo è progettato per essere il più compatto possibile. Nonostante il suo fattore forma, Xupo vanta un raggio di rilevamento Bluetooth di circa 50 metri all’aperto e 10 metri all’interno. Il dispositivo è inoltre alimentato da una singola batteria CR2016 che si dice sia facilmente sostituibile.

Con Xupo Key Finder riuscirete sempre a trovare tutti i vostri oggetti smarriti

L’app Xupo per dispositivi mobili che comunica con il tracker consente di localizzare qualsiasi oggetto etichettato con un solo tocco, attirando l’attenzione su di esso attraverso una combinazione di flash LED e una suoneria particolarmente squillante. In combinazione con la robusta funzionalità di mappatura che consente di controllare l’ultima posizione nota di qualsiasi oggetto etichettato, Xupo promette di essere la soluzione di tracciamento definitiva ideale tra gli Internet of Things. Oltre a permetterti di trovare facilmente oggetti contrassegnati con un’app mobile, Xupo funziona anche per l’esatto contrario. Infatti, il dispositivo riesce a far squillare il vostro smartphone nel caso in cui ne perdiate traccia.

Il gadget è attualmente in vendita su Amazon UK, ma si prevede che sarà disponibile per l’acquisto questa primavera, anche se resta da vedere se alla fine aumenterà la sua disponibilità ad altri mercati.

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Pubblicato da
Rosalba Varegliano