News

Google, Chrome inizierà a contrassegnare tutti i siti HTTP come non sicuri

Google Chrome

La sicurezza per Google rimane sempre un fattore importanti. Loro, per quanto sia difficile garantirlo, vogliono offrire un servizio più sicuro per mai ed è anche facile capire il perché. La nuovo mossa in tale direzione quella che prevede il contrassegno di tutti i siti HTTP come “non sicuri“. Questo è emerso oggi da un post pubblicato dal responsabile della sicurezza dei prodotti di Chrome.

Aggiornamento 68 di luglio

Chrome attualmente visualizza un‘icona di informazioni neutrale, ma a partire da questo aggiornamento, il browser avvertirà tutti gli utenti con una notifica aggiuntiva nella barra degli indirizzi. Il browser di Google ora si limita a segnalare come “protetti” i siti che utilizzano la crittografia HTTPS.

Il team dietro a Chrome ha dichiarato che questa scelta è stata sostanzialmente voluta considerando il sempre più maggior utilizzo di HTTPS. L’81% dei primi siti più visitati usa questa crittografia e la maggior parte del traffico che vede Chrome

è già crittografato. Un commento del portavoce in merito è stato: “Sulla base dell’eccezionale velocità con cui i siti migrano verso HTTPS e la forte traiettoria di quest’anno. Pensiamo che a luglio il saldo sarà sufficientemente capovolto in modo da poter contrassegnare tutti i siti HTTP”.

HTTPS protegge il canale tra il browser da noi utilizzato e il sito web che stiamo visitando assicurando che nessuno nel mezzo possa manomettere il traffico o spiare ciò che stiamo facendo. Togliendo la crittografia qualcuno con accesso al router o al proprio ISP potrebbe intercettare le informazioni inviate a siti web o iniettarci direttamente del malware.

Con la facilità con cui è diventato implementare questo sistema crittografico, grazie anche a servizi automatizzati come “Let’s Encrypt“, i gestori di siti non hanno più scuse. Google ha indicato anche come essenziale il proprio strumento che garantisce la migrazione di questi siti web verso la crittografia HTTPS.

Condividi
Pubblicato da
Giacomo Ampollini