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Bitcoin, il crollo del loro valore scuote il mondo della finanza

Ultimamente si sta parlando molto del crollo del valore del Bitcoin. Il mercato azionario ha subito spesso, infatti, delle fluttuazioni che hanno portato a crolli o risalite improvvise a seconda delle richieste dei consumatori. In parole povere il mercato dei bitcoin è regolato dalla legge della domanda e dell’offerta.

Questo mese, il valore del Bitcoin è crollato del 13% ed è sceso anche sotto i 6.000 dollari. L’evento ha scombussolato il mercato finanziario, poichè una previa caduta del valore dei bitcoin era già avvenuta nel dicembre scorso. Già all’epoca si era assistito ad un decremento del 65% del loro valore.

In totale, dall’inizio del nuovo anno, il valore del bitcoin è sceso addirittura del 50%. Ciò ha comportato perdite per tutti gli investitori che si erano precedentemente interessati a tale meccanismo.

Che cosa ha portato a questo crollo

Prima del 22 dicembre il mercato dei Bitcoin era in forte crescita. Ciò ha comportato un eccessivo entusiasmo da parte degli investitori che si sono affrettati a comprare bitcoin, nella speranza che il loro valore crescesse ancora di più.

Inoltre, il sito della Coinbase (la principale società che si occupa della compravendita dei bitcoin) ha dovuto sospendere il servizio, poiché le richieste da parte degli utenti sono diventate così tante da mandare il sito in tilt

. La società, negli stessi giorni, ha anche interrotto i meccanismi di compravendita per problemi interni: ha, infatti, avviato delle indagini per problemi riguardanti la compravendita di titoli da parte di persone interne, che però erano a conoscenza di informazioni private.

Tutto ciò ha portato a una riduzione d’interesse da parte degli investitori e quindi a una forte diminuzione della domanda, che ha conseguentemente portato a una diminuzione dell’offerta.

Che cosa si intende quando si parla di Bitcoin

In breve, il bitcoin è una moneta virtuale che serve per lo scambio di beni e servizi direttamente tramite internet. Viene chiamata anche criptovaluta perché soggetta a dei sistemi di protezione avanzati che prevedono l’utilizzo di due tipi di chiavi di accesso, uno pubblico e uno privato. Tuttavia, il meccanismo di scambio attuato attraverso i bitcoin non è sempre accettato dalle aziende: è infatti necessaria una previa verifica per controllare con quali aziende si possa trattare scambiando bitcoin.

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Pubblicato da
Federica Vitale