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LG: 4,5 bilioni di dollari per la nuova fabbrica OLED in Cina

LG Display ha deciso di raddoppiare le produttività degli schermi OLED in Cina dopo che l’amministrazione sudcoreana ha approvato la richiesta per costruire un altro stabilimento produttivo a Guangzhou questa settimana.

La società si sta impegnando per impiegare 4,5 bilioni per il progetto, secondo quanto riportato da BusinessKorea, una fonte del settore. La maggior parte di tale somma dovrebbe essere assegnata ai fornitori coreani. Solo un quinto di questi soldi finirà all’estero. Un simile approccio interno a un investimento straniero potrebbe giocare un ruolo importante nel processo di approvazione del piano.

Lo sviluppo del progetto è programmato per le prossime settimane. L’impianto dovrebbe essere completato entro il secondo trimestre del 2019. A patto che LG non riesca a migliorare le sue capacità nel frattempo, la fabbrica di Guangzhou intanto raddoppierà la sua produzione corrente. Si arriverà a 115.000 unità di schermi OLED al mese. Attualmente vengono prodotti circa 55.000 moduli.

LG vuole focalizzare nuovamente la sua produzione sui display con tecnologia OLED per i prossimi anni.

Gli attuali progetti dell’azienda sono soprattutto per TV, nonostante proprio quest’anno ci sia stato lo smartphone Android con un loro schermo OLED: LG V30. LG Display ha anche prodotto i moduli POLED per Pixel 2 XL di Google e si prevede che continuerà la partnership con l’azienda di Alphabet anche in futuro.

Lo stabilimento di Guangzhou, invece, sarà dedicato per lo più alla produzione di pannelli OLED per i televisori e consentirà a LG di rafforzare la sua posizione già notevole sul mercato. Mentre la società è dunque riuscita a diventare un importante produttore di schermi OLED per TV, non ha ancora sfruttato molte risorse per fare lo stesso con dispositivi mobile. Tale settore è attualmente dominato da Samsung Display con oltre il 97% della produzione globale di display OLED per smartphone. È improbabile che il mercato subisca cambiamenti significativi entro il 2018.

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Pubblicato da
Rosalba Varegliano