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Facebook, secondo una ricerca usarlo passivamente ci fa sentire più tristi

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Quanti di noi aprono Facebook, leggono due o tre cose, ne controllano un altro paio e poi lo chiudono? per più volte al giorno tra l’altro. A quanto pare secondo una ricerca effettuata dalla società stessa, in aggiunta ad un’altra più accademica, ha rilevato che questo comportamento risulta dannoso. A riferirlo è stato il direttore della ricerca di Facebook con un lungo posto sulla piattaforma.

La ricerca

Per verificarlo hanno fatto un esperimento in cui degli studenti dell’università del Michigan hanno dovuto leggere in modo casuale contenuti su Facebook per 10 minuti. Come tutti gli esperimenti che si rispettino c’erano due gruppi. Uno era quello di controllo il quale poteva interagire con gli utenti del social network mentre l’altro, quello sperimentale, si limitava ad una fruizione passiva. Alla fine della giornata il gruppo di confronto versava in un stato d’animo peggiore rispetto al gruppo di controllo.

Secondo un’altro studio universitario, condotto dalla UC San Diego e dalla Yale, si è visto come chi clicca sui link 4 volte in più degli altri, o che hanno gradito il doppio dei post, versava in uno stato mentale peggiore.

Anche se le cause non sembrano essere chiare i ricercatori hanno ipotizzato che la lettura online di altre persone porti ad un confronto sociale negativo, anche di più che se fosse offline.

Detto questo ci sono anche buone notizie. Se da una parte è stato mostrato un fatto negativo dall’altro si è visto come interagire con amici e parenti, anche se solo online, migliora l’umore. Sembrerebbe mostrare anche un lato terapeutico in persone con problemi quali la depressione.

Anche se questa ricerca è stato presentata in primis da Facebook mette ancora di più in cattiva luce il social network che già risulta essere sotto accusa da tempo. Quest’anno, più degli altri, è stato messo in discussione l’effetto che ha la piattaforma sulla società. Sempre più ex dipendenti di alto livello hanno espresso rimpianti per i prodotti che hanno creato.

Chissà quali effetti avrà sulla piattaforma in futuro questa situazione.

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Pubblicato da
Giacomo Ampollini