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Samsung Galaxy X, lo smartphone pieghevole con Android nel 2018

Samsung Galaxy S9 avrà un rivale degno di nota il prossimo anno. Stiamo parlando di Samsung Galaxy X, lo smartphone pieghevole del produttore coreano che dopo anni di sviluppo sarebbe pronto ad esordire sui mercati di mezzo mondo. È quanto rivelano nuove indiscrezioni secondo le quali il dispositivo verrà presentato nel 2018.

Non ci sono informazioni precise sul periodo dell’anno e lo stesso vale per le caratteristiche tecniche di questo insolito dispositivo. Secondo i più informati il produttore starebbe utilizzando dei materiali plastici per lo schermo di Samsung Galaxy X che dovrebbe supportare una curvatura di 1.0R. A conti fatti lo si dovrebbe poter piegare quasi come un foglio di carta.

Rimane un mistero il design ed il form factor di questa scocca che potrebbe presentarsi come un ibrido a metà strada tra uno smartphone ed un tablet. Provando ad immaginare anche la dotazione hardware è lecito attendersi chip di fascia alta supportati da 8 GB di RAM e 256 GB di memoria interna espandibile.

Sarà importantissimo anche il software, una versione di Android modificata ad hoc per gli smartphone pieghevoli. Gli ingegneri Samsung dovranno studiare un’esperienza utente che si fonda perfettamente con la natura flessibile e pieghevole del prodotto.

SMARTPHONE FLESSIBILI, LA CONCORRENZA

Samsung ha schiacciato il piede sull’acceleratore per essere la prima azienda a presentare uno smartphone pieghevole. Sono interessate al progetto anche Apple ed LG ma per le loro creazioni bisognerà attendere almeno altri due anni. Forse entro il 2019 LG potrebbe svelare qualcosa grazie all’utilizzo dei POLED o Plastic OLED, schermi che utilizzano uno substrato di plastica piuttosto che il tradizionale vetro.

In questo modo è possibile costruire di pannelli che non solo hanno uno spessore inferiore ma possono essere piegati resistendo comunque alle alte temperature. E lo sviluppo di questo substrato di plastica (PI o poliimmide) non presenta costi particolarmente alti. A lavoro sugli schermi flessibili c’è anche Lenovo che ha realizzato un prototipo che può essere indossato al polso con un’interfaccia che si adegua alla forma.

Un prodotto in grado di eseguire tutte le operazioni che ci aspettiamo da uno smartphone senza il compromesso di una minore potenza hardware come per gli attuali smartwatch. Anzi, anche meglio considerando i moderni processi produttivi dei semiconduttori che non solo ne aumentano le prestazioni ma ne riducono anche le dimensioni.

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Pubblicato da
Marco Serra