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ePRICE Black Hour: svelati i trucchi ed i problemi

Le Black Hour di ePRICE hanno portato grandi discussioni e clamori tra tutti gli utenti, i motivi sono molteplici. Più volte ne abbiamo discusso, passando da possibili bufale o truffe, ma finalmente l’azienda ha svelato tutti i trucchi ed i problemi.

ePRICE: svelati i trucchi ed i problemi delle Black Hour

ePRICE ha taciuto per buona parte della settimana, ma in seguito ai grandissimi problemi riscontrati nell’acquisto di prodotti durante le Black Hour, non ha potuto fare finta di niente.

In questi giorni l’azienda ha rilasciato un’intervista in cui spiega, nel dettaglio, tutte le difficoltà e come hanno (o stanno) lavorando per risolverle.

I pezzi disponibili, ogni giorno, sono solamente 60 (nell’ora segreta,ndr), ma le persone collegate sono più di 100mila, le possibilità di acquisto sono veramente pochissime”.

Già partiamo male, ma ce lo si poteva aspettare, troppo clamore ha generato una simile promozione. “Abbandonate ogni speranza voi ch’entrate”

, non riuscirete mai a comprare un prodotto a soli 0,99 euro.

Oltre a questo, stando a quanto segnalato da ePRICE, sono stati notati comportamenti anomali. Alcuni utenti hanno cercato di truffare, con software o altro, nel tentativo di accapparrarsi prodotti a basso prezzo.

Purtroppo, indipendentemente da tutto, più volte si sono riscontrati problemi e difficoltà tecniche. L’azienda, dal canto suo, sta “lavorando giorno e notte in tempo reale per migliorare l’esperienza. Riteniamo che non sia corretto mettere in dubbio la nostra buona fede. La gente ci accusa di aver impostato una falsa promozione. I pochi fortunati hanno anche postato gli screenshot di acquisto avvenuto, ma gli altri non ci credono”.

Il problema, a quanto pare, è dovuto a troppi accessi in contemporanea, i server hanno quindi faticato a restare online, con la conseguenza di un down generale. Una sorta di attacco DDoS involontario.

ePRICE sta lavorando per risolverli, ma continuate a raccontarci la vostra esperienza, può essere d’aiuto per molti altri.

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Pubblicato da
Denis Dosi