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A rischio Face ID per iPhone X: sfidato da Meizu, Mediatek e Facebook

Per le nuove generazioni di smartphone, uno dei progetti più interessanti e rivoluzionari del momento è quello del sistema per il riconoscimento facciale. Apple ha già annunciato e presentato questo sistema, denominato Face ID, il quale sarà usufruibile grazie al modello più recente e innovativo ideato dall’azienda, ossia l’iPhone X.

Nonostante l’Apple sia stata la prima a proporre questo sistema, anche altre aziende hanno deciso di realizzarlo. Anzi, l’intento di molte aziende non è solo di raggiungere l’Apple ma anche di surclassarla, battendo il suo Face ID.

Tra le aziende che hanno dichiarato di voler battere l’Apple con la Facial Recognition ci sono in particolar modo le ditte Meizu e Mediatek. Entrambe hanno annunciato che il loro sistemata di riconoscimento sarà lanciato ufficialmente nel 2018. La notizia ci giunge da Ard Boudeling, presidente del settore marketing della Meizu.

Ecco la foto del tweet con cui è stata annunciata questa novità:

Meizu spesso si rivela innovativa per sperimentare in questo settore. Dimostrazione di tale tesi è il rilascio da parte dell’azienda del Pro 7. Dunque c’è molta curiosità nei confronti di quest’azienda cinese, le aspettative per il loro sistema di riconoscimento facciale sono notevoli, soprattutto poiché la concorrenza è tanta.

Anche Facebook ha deciso di sperimentare un sistema Face ID.

Il sistema di riconoscimento del volto ideato per il noto social network è molto simile a quello già proposto per iPhone X, o per prodotti Samsung o per altri dispositivi che saranno lanciati nei prossimi mesi (tra cui quelli di Meizu e Mediatek come detto poco fa).

Nel caso di Facebook non si avrà un Face ID che usufruisce di sensori per scansionare il volto in 3D, bensì si tratterà di qualcosa di molto più basico. Infatti, sarà per lo più un’implementazione semplice per il software (al momento dovrebbe esserci in primis per sistema Android).

Lo scopo di questo sistema di riconoscimento sarebbe permettere agli utenti di accedere al proprio account, magari se si dimenticano le credenziali, o per sostituire l’autenticazione a due fattori. Quindi questo sistema sarà un’ulteriore sicurezza per i propri dati.

Per il momento però questa funzionalità è in fase sperimentale, si stanno facendo molti test ma nulla di certo. Tra i fattori di cui bisogna accertarsi c’è la fiducia dell’utente che non può non esserci. Infatti, questo sistema potrebbe essere anche benfatto e funzionale, ma gli utenti devono fidarsi nel farne uso.

La privacy è una tematica molto discussa in questi tempi. Qui, ad esempio, un altro esempio di quanto la violazione della privacy sia tra le cose cui gli utenti tengono di più.

 

 

 

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Pubblicato da
Rosalba Varegliano