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WhatsApp: come disattivarlo in caso di furto dello smartphone

WhatsApp

Perdere il telefono è una delle sventure più grandi che può capitare nel nostro quotidiano. Assistere al furto del proprio smartphone è un’esperienza ancor più devastante. Purtroppo entrambe queste evenienze sono all’ordine del giorno e capitano proprio quando meno ce lo aspettiamo, lasciandoci di stucco e sbigottiti dinanzi alle varie azioni da fare.

Quando viene smarrito un device – come ben noto a molti, meno ad altri – c’è tutto un iter da seguire al fine di non mettere in pericolo la propria sicurezza. Sui cellulari passa la nostra vita, ci sono i nostri dati più intimi, informazioni che, se capitate nelle mani sbagliate, potrebbero crearci non pochi problemi.

Una delle prime cose da fare quando non abbiamo più a portata di mano il nostro smartphone è disattivare WhatsApp. Anche se nel momento dello smarrimento o del furto, l’ipotesi può sembrare del tutto irrealistica, eventuali malviventi potrebbero facilmente entrare nelle nostre conversazioni.

Quali sono quindi i metodi per disattivare WhatsApp? Ve li elenchiamo.

  1. Bloccare la propria SIM. La prima cosa da fare a cellulare smarrito dovrebbe sempre essere il blocco della scheda. In questi casi basta fare una semplice chiamata al servizio clienti del provider d’appartenenza. Con il blocco della SIM, anche WhatsApp sarebbe inibito all’uso. Basterebbe infatti riattivare una nuova scheda e fare un nuovo accesso su un device diverso da quello smarrito per non incappare in eventuali gravosità.
  2. Inviare una richiesta al servizio assistenza. Come forse sconosciuto ai più, il metodo più semplice per bloccare il proprio WhatsApp è l’invio di una mail all’indirizzo support@whatsapp.com. Specificando i motivi della richiesta e dando le proprie generalità, nel giro di poche ore il servizio sarà inibito.

Il blocco di WhatsApp non significa per forza di cose dover cambiare poi numero per recuperare i propri dati. Una volta sospeso il servizio, la piattaforma ci mette a disposizione ben 30 giorni per ritornare parte attiva della comunità.

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Pubblicato da
GennaroS