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Wind Tre: il nuovo gestore manterrà i ‘vecchi’ brand WIND e 3

Wind Tre non utilizzerà nuovi marchi, utilizzerà quelli già esistenti: WIND e 3

Wind Tre, il nuovo operatore nato dalla fusione di Wind Telecomunicazioni S.p.A. e H3G S.p.A., manterrà in vita i brand WIND e 3. A renderlo noto è proprio il nuovo operatore attraverso il un comunicato stampa: “L’azienda, dal punto di vista commerciale, manterrà i due brand, ‘WIND’ e ‘3’, due marchi forti, complementari e ben posizionati sul mercato italiano. All’inizio di quest’anno sono state, infatti, lanciate le nuove campagne istituzionali dedicate ai due brand, ognuna centrata sui rispettivi valori: tecnologia, trasparenza e fiducia per il marchio ‘3’ e chiarezza, trasparenza e semplicità per ‘WIND’”.

Il nuovo gestore Wind Tre, quindi, non adotterà un nuovo marchio ma continuerà ad utilizzare quelli già esistenti. In questo momento Wind Tre ha tolto lo scettro a TIM ed è diventato il primo operatore italiano (per quanto riguarda il mercato mobile). Il nuovo operatore conta oltre 31,3 milioni di utenti per un market share che supera il 37%.

Sempre nel comunicato stampa pubblicato sul sito ufficiale windtre.it sono riportati alcuni dati economici che sottolineano il successo delle scelte fatte da Maximo Ibarra, attuale CEO di Wind Tre, e dalla sua squadra. Ecco alcuni dei dati positivi che sono emersi dall’ultimo bilancio:

  • Ricavi totali in aumento dell’1,3% a 6.491 milioni di euro.
  • Ricavi da servizi mobili pari a 4.392 milioni di euro, in miglioramento dell’1,7% rispetto al 2015.
  • Ricavi internet in crescita: mobile +10% (a 1.329 milioni di euro), fisso +4,2% (a 586 milioni di euro).
  • EBITDA* pari a 2.184 milioni di euro, in miglioramento del 6,8% rispetto al 2015 e del 7,5% nell’ultimo trimestre del 2016.
  • Generazione di cassa operativa (EBITDA* – CAPEX) pari ad oltre 1 miliardo di euro, in crescita del 9,5% rispetto al 2015.
* EBITDA 2016 al netto dei costi di integrazione pari a circa 60 milioni. EBITDA 2015 al netto dei costi di ristrutturazione pari a circa 19 milioni.
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Pubblicato da
Giuseppe Servidio