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Negli USA il passaporto è sostituito dai social network

Nuovo metodo di ispezione negli USA tramite i social network

Metodi alternativi oltreoceano, precisamente Stati Uniti. Ecco la nuova pensata dello stato a stelle e strisce: i social network.

Questa volta non è una nuova scoperta, i social network sono ormai presenti da anni sui nostri PC e smartphone, ma adesso potranno essere utilizzati in modo diverso e forse in maniera realmente utile.

Da oggi chiunque avesse intenzione di visitare gli Stati Uniti, dovrà compilatore un foglio in aeroporto. Si tratta di un modulo, nel quale andranno inseriti i dati degli account di cui disponete: Facebook, Instagram, Twitter, Linkedin, Google + ecc. La decisione è stata presa dal governo degli USA, come nuovo metodo di sicurezza nella guerra contro il terrorismo.

Iniziano le polemiche

Ovviamente questo potrebbe dare noia ad alcuni utenti che saranno costretti a ceder le credenziali dei loro profili social. Ogni persona verrebbe privata della propria privacy

e di conseguenza della libertà su cui dovrebbe poter fare affidamento.
Le autorità competenti si giustificano dicendo che in questo modo saranno in grado di acquisire un gran numero di informazioni aggiuntive su eventuali casi sospetti e potenzialmente pericolosi.
In oltre dall’ufficio doganale aggiungono:

“potrà aiutare a rilevare le potenziali minacce perché l’esperienza ha dimostrato che i criminali e terroristi, intenzionalmente o meno, hanno fornito informazioni in precedenza non disponibili attraverso i social media che hanno identificato le loro vere intenzioni”

“la raccolta dei dati social non sarà comunque utilizzato per impedire transiti o viaggi sulla base di opinioni politiche, di razza o religione”

La nuova scelta è già sotto numerose accuse da parte dei media. Inoltre, è importante sottolineare, che attualmente si è aggiunta ai normali controlli solo a livello facoltativo e unicamente per gli stranieri che entrano negli USA.

 

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Pubblicato da
Mattia Antonelli