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Huawei Mate 9, recensione del phablet TOP di gamma

Mate 9 è il nuovo phaplet TOP di gamma della casa cinese. Huawei pone la solita attenzione nella selezione dei materiali e nella costruzione impeccabile: la scelta è vincente! Nasce così il bellissimo phablet con display da 5,9″, pronto a conquistare anche i nostalgici di Samsung Note 7.

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Huawei non lascia nulla al caso e, per Mate 9, sceglie un box semplice, completo ed elegante. Tutt’altro che scontati i materiali della confezione: cartone molto ben rifinito e piacevole al tatto. La colorazione nera lascia spazio solamente alle scritte Marca/Modello e agli adesivi contenenti i codici del prodotto. Spicca, in rosso, il logo Leica. Abituati ormai al minimale, ci si stupisce della ricca dotazione all’interno;

  • Huawei Mate 9
  • Caricabatterie da muro
  • Cavo USB/USB Type-C
  • Adattatore da USB Type-C a Micro USB
  • Cuffie auricolari
  • Spilletta per il comparto SIM/SD
  • Cover protettiva in plastica
  • Manualistica

Design e display

L’estetica di Mate 9 è ben curata e rifinita grazie alla costruzione in metallo impeccabile, con materiali di pregevole fattura. La fresatura laterale e gli angoli arrotondati, oltre a migliorarne l’aspetto, risultano utili per un’impugnatura comoda e sicura. Le dimensioni – tenendo conto della grandezza del display – sono contenute: 156.9×78.9×7.9mm ed un peso di circa 190g. Sul retro sporgono di qualche millimetro le due fotocamere, circondate – in senso orario – dal foro per il secondo microfono, laser per la messa a fuoco, sensore ID (velocissimo e molto preciso) e due LED flash dual tone.

Le cornici incorporano: sul fianco destra il tasto Accensione/Spegnimento e il bilanciere del volume; sul fianco sinistro lo scomparto SIM e SD; nella parte superiore l’ingesso jack da 3,5mm ed il sensore ad infrarossi; nella parte inferiore, oltre al connettore Type-C, il microfono e lo speaker.

Il frontale vede la presenza, nella parte alta, della seconda fotocamera da 8MP, lo speaker, il Led di notifica ed i vari sensori. Essendo a schermo i tasti di navigazione, la parte bassa è caratterizzata esclusivamente dalla scritta Huawei.

Mate 9 ha uno vetro 2.5D a proteggere il display FHD da 5,9″, con tecnologia IPS. La risoluzione è 1920×1080 e la densità di pixel per pollice è pari a 373. La casa cinese ha fatto un gran lavoro su questo bellissimo pannello; ne sono la conferma le immagini sempre molto nitide e dettagliate in qualsiasi situazione; anche sotto la luce del sole. La buona riproduzione dei colori unita all’elevato contrasto, rende ancor più piacevole l’utilizzo quotidiano di Mate 9. Temperatura colore che potrà essere regolata a piacimento. Ottimi gli angoli di visuale. La modalità “protezione occhi” consente di filtrare la luce blu evitando di sforzare la vista nel lungo utilizzo. Sarà possibile inoltre, programmarne l’attivazione.

Hardware e Software

L’innovazione sta’ all’interno di Mate 9;

  • CPU: Huawei Kirin 960
  • GPU: Mali-G71 MP8
  • ROM: 64GB espandibile con Micro SD fino a 256GB
  • RAM: 4GB

Dotato inoltre di Bluetooth 4.2, WI-FI, GPS (Glonass) ed NFC. La ricezione telefonica in 4G LTE, è una delle migliori presenti sul mercato.

Il nuovo Soc di Huawei è un Octa-core composto da: 4 core A73 con frequenza massima a 2.4 GHz + 4 core A53 con frequenza massima a 1.8 GHz. La gestione è ben ottimizzata per garantire un’ottima fluidità con qualsiasi utilizzo; compreso quello Gaming. Huawei Mate 9 infatti – complice la buona GPU – è ottimo per sfruttare al meglio i giochi più complessi presenti nel PlayStore.

Le temperature di Mate 9 non superano mai una soglia preoccupante, grazie all’ottimizzazione software di Huawei, basata sul nuovissimo Android 7.0 Nougat. L’interfaccia è interamente personalizzabile: dallo sfondo ai temi, passando per i widget e le transizioni delle schermate. La griglia delle App può essere disposta in tre diversi modi, mentre l’App drawer si potrà implementare facilmente dalle impostazioni. Presente la funzione ad una mano, attivabile con uno swipe sui tasti di navigazione. La EMIUI 5.0

porta con se alcune novità della nuova release del sistema operativo di Google; come ad esempio lo split screen e l’ottima visualizzazione delle notifiche. Quanto detto sopra, trova conferma nell’estrema fluidità e velocità di esecuzione nell’utilizzo quotidiano.

Dell’ottimizzazione hardware e software, ne beneficia la batteria da ben 4000 Mah. Capienza più che sufficiente per una giornata “normalizzata”. Anche con un utilizzo stress, sarà possibile arrivare a sera. Per aumentare la durata, basterà abilitare il risparmio energetico: diminuiscono le prestazioni, ma aumenta l’autonomia. La modalità risparmio energetico Ultra, rende disponibili solamente 6 applicazioni (a scelta).

Fotocamera

Anche per Mate 9, Huawei rinnova la collaborazione con Leica con cui sviluppa le due fotocamere posteriori. Il sensore RGB da 20MP cattura i colori, mentre quello monocromatico da 12MP, assicura la massima definizione di dettaglio. Le due fotocamere lavorano all’unisono per garantire all’utente buoni risultati in qualsiasi condizione di luce. Gli scatti sono soddisfacenti e la qualità è superiore alla media (non ai livelli dei TOP CameraPhone). Le Macro sono ottime, così come l’HDR. Buona la stabilizzazione ottica dell’immagine e la messa a fuoco laser.

Il software è molto curato e completo nella sua semplicità. La barra dei comandi rapidi – posti nella parte alta – permetterà una semplice gestione del flash, dell’apertura del sensore, dei colori e dei filtri visibili in tempo reale. Con uno swipe a destra, si accede alle numerose modalità di scatto: Bianco e nero, HDR, panorama e notturno su tutte. Le impostazioni invece, sono raggiungibili semplicemente con uno swipe a sinistra. Molto completa la modalità manuale che permette una regolazione della messa a fuoco, degli ISO, del bilanciamento del bianco e altro ancora.

La fotocamera frontale da 8MP è di buona qualità per consentire all’utente, di scattare buoni selfie o utilizzarla, ad esempio, durante una videochiamata su WhatsApp.

Huawei Mate 9 registra video in 4K alla massima risoluzione, ma può registrare anche in FHD a 60 fps. I video su questo phablet, seppur buoni, non risultano essere un punto di riferimento per la categoria. Alcuni dettagli non vengono catturati al meglio e la stabilizzazione – seppur presente – commette qualche errore. D’altro canto, l’audio ripreso dal microfono è molto nitido e pulito. Non manca la possibilità di divertirsi con il time-lapse e con lo slow-motion.

Audio e navigazione

Mate 9 ha anche un ottimo comparto audio stereo. Utilizza il secondo speaker – utilizzato prevalentemente per l’audio in chiamata – riuscendo a sprigionare più volume. I due altoparlanti sono gestiti in maniera intelligente per massimizzare la potenza del volume in uscita. Migliora sensibilmente l’esperienza con le cuffie auricolari in dotazione. L’audio stereo rende ancor più piacevoli le sessioni di riproduzione multimediale: gaming, YouTube, Netflix o durante lo streaming video online.

Per la navigazione, Huawei preinstalla Chrome. Il rinomato browser di Google è un punto di riferimento e risulta essere tra i più piacevoli da utilizzare durante l’uso di tutti i giorni; complice un’estrema fluidità nonostante le svariate pagine aperte. La casa cinese non ha un assistente vocale proprietario e, anche in questo caso, si affida a Google: la ricerca vocale è quella stock presente sui dispositivi aggiornati alle versioni di Android Marshmallow. Google Assìstant rimane una peculiarità dei Pixel.

Prezzo e considerazioni finali

Disponibile in due colorazioni: Space Gray e Moonlight Silver. Il prezzo ufficiale è di 749€. Huawei Mate 9 offre un hardware completo e prestrante, software ben ottimizzato, buona durata della batteria, sensore infrarossi (purtroppo sempre più rari da trovare negli smartphone) ed un ottimo comparto fotografico.

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L’unica vera mancanza di questo dispositivo è l’impermeabilità: caratteristica ormai essenziale in un TOP di gamma. La somma da sborsare per portarsi a casa questo gioiellino gigante, è elevata; ma è anche vero che di alternative valide ce ne sono ben poche.

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Pubblicato da
Redazione