UMi Z, probabilmente entro fine mese il primo smartphone Helio X27

UMi Z potrebbe essere il primo smartphone equipaggiato con Helio X27, il nuovo Soc 10 core presentato in queste ore da Mediatek. Il suo annuncio ufficiale entro la fine dell’anno.

UMi Z, il nuovo Mediatek Helio X27 potrebbe renderlo un nuovo flagship killer

Il processore appena presentato dal produttore taiwanese fa parte della famiglia X20 e ne mantiene l’architettura basata su tre tipi diversi di cluster. Ogni gruppo dedicato all’ottimizzazione di determinate task e contenete diverse tipologie di core. La massima frequenza di Helio X27 è garantita dai 2 cortex-A72 ed è di ben 2,6 ghz. La GPU invece è la Mali T880, con i suoi 880 mhz. Inoltre, il nuovo soc è equipaggiato con la tecnologia MiraVision EngineSmart, in grado di offrire una migliore ottimizzazione dei consumi energetici del display.

A livello di comparto fotografico, l’ultimo nato in casa MediaTek è capace di:

  • rielaborare meglio la profondità di campo delle foto scattate;
  • accelerare i tempi di scatto;
  • ridurre i rumori in foto;
  • garantire colori, dettagli e resa anche in condizioni ambientali sfavorevoli.

Molti brand prevedono di montare il nuovo Helio X27 sui loro prossimi device, dai produttori più blasonati sino a quelli emergenti. Tuttavia, alcuni leak descrivono UMi Z – prossimo terminale in programma per l’azienda cinese – come il primo terminale autorizzato da MediaTek ad essere equipaggiato con questo soc. Se così fosse, si ripeterebbe quanto accaduto con UMi Plus E ed Helio P20. La ragione di questa scelta potrebbe facilmente spiegarsi con i dati di vendita dell’ultimo flagship killer cinese dotato di 6GB di RAM. Probabilmente, il produttore taiwanese deciderà rinnovare la collaborazione per questo motivo.

Ad ogni modo, non ci sono ancora certezze in merito. Pertanto, stando ai rumor, bisognerà aspettare la fine del mese per avere conferme sulla questione. Se UMi realmente riuscirà nell’impresa, ci si augura che la linea di prezzo rimarrà la stessa proposta fino ad ora per i suoi terminali.

 

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Pubblicato da
Carla Stea