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Le scuse di Samsung per il fiasco Note 7 scatenano un altro polverone

Oramai sembra che Samsung non riesca proprio a farne una giusta. Questa volta nemmeno le scuse, profonde e probabilmente un po’ scenografiche, dei dirigenti dell’azienda sud coreana riescono a placare il pubblico che ha, ancora una volta, puntato il dito contro l’azienda sud coreana che continua ad accumulare errori anche se, in tutta onestà, sembra anche un po’ presa di mira.

Ma qual è stato il casus belli questa volta? Il 29 ottobre a Shijiazhuang, nella regione di Hebei, Cina, Samsung aveva organizzato una sontuosa cena per ringraziare 20 rivenditori locali per il continuo supporto dato all’azienda nonostante il grande accumularsi di attacchi a mezzo stampa generato in Cina dall’ormai notissimo Galaxy Note 7 gate.

All’evento, in rappresentanza di Samsung, avevano partecipato 23 alti dirigenti della divisione cinese i quali hanno fatto il ‘grave errore’ di inginocchiarsi in massa prostrandosi ai piedi degli astanti in segno di ringraziamento. Come è facilmente intuibile per i non cinesi, il gesto era semplicemente una manifestazione, forse per noi occidentali un pelo esagerata, di riconoscenza per il supporto continuo fornito all’azienda coreana nonostante il periodo veramente duro che la stessa ha e sta ancora passando. Il gesto tuttavia è stato frainteso dalla platea cinese che si è trovata ad assistere alla scena in quanto ha generato reazioni addirittura rabbiose dalla comunità che si è riversata su Weibo, l’ormai conosciutissimo alter-ego cinese di Twitter, in quanto in Cina il gesto dell’inginocchiarsi parrebbe una cosa davvero seria.

Al contrario di Corea e Giappone, paesi nei quali l’inchinarsi è vista come una forma di saluto e l’inginocchiarsi è un modo per scusarsi sinceramente, in Cina le cose funzionano diversamente, qui difatti l’inginocchiarsi è riservato solo alle persone in preghiera e solo verso le divinità nei templi o, al più, verso i familiari anziani in segno di rispetto. In ogni caso è un gesto da occasione particolare come i festeggiamenti per il capodanno cinese o per la tradizionale cerimonia del té quando una coppia cerca la benedizione dei familiari in vista del matrimonio.

Insomma, pare che in Cina non ci si dovrebbe inginocchiare così a cuor leggero. Gli utenti di Weibo si sono ritenuti incredibilmente offesi dai dirigenti di Samsung ritenendo che il loro gesto fosse una sorta di insulto ad un’usanza molto importante nella loro cultura generando, quindi, l’ennesimo polverone con relativo ulteriore danno d’immagine.

La reputazione di Samsung in Cina è in caduta libera ormai da settembre, sia per il fiasco Note 7 in sé che per il comportamento dell’azienda sud coreana che in alcuni casi aveva cercato di intervenire direttamente sugli utenti per non far trapelare la notizia ai media.

Pare che ormai Samsung sia diventata una specie di Re Mida alla rovescia, non riesce a farne più una giusta, ma è davvero colpa di Samsung o oramai tutti stanno cavalcando la scia attaccando l’azienda sud coreana ad ogni pie’ sospinto, un po’ per qualsiasi motivo?

 

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Pubblicato da
Redazione