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Facebook paga dai 500$ in su, strano eppure vero

Facebook paga anche migliaia di dollari per queste segnalazioni

Facebook paga i propri utenti dai 500 dollari in su, qualcuno ha ricevuto 5000 dollari, altri 7000 e c’è chi è andato anche oltre. Ovviamente il social network non regala soldi a chiunque, bisogna fare qualcosa per la piattaforma perché questa “ringrazi” con moneta sonante.

Non è una novità, ma non tutti sanno che Mark Zuckerberg paga i propri utenti, o chiunque altro, sia in grado di segnalare la presenza di bug o problemi di sicurezza. Maggiore è la criticità della falla e/o bug segnalato e maggiore sarà il compenso ricevuto da Menlo Park.

Facebook paga chi segnala errori della piattaforma

È dal 2011 che il social network in blu paga per segnalazioni, secondo determinati criteri, degli utenti. Esiste anche una pagina dedicata, Facebook Bug Bounty, dove non solo si possono effettuare le segnalazioni, ma anche venire a conoscenza delle problematiche risolte.

Il pagamento minimo per una segnalazione legittima è di 500 dollari, si può andare oltre se il bug o la falla di sicurezza è di una certa importanza; non è indicato alcun limite massimo dal social di Zuckerberg

. Per ricevere la ricompensa, però, ci sono delle regole ben precise da seguire.

Come ottenere la ricompensa da Facebook

Le regole da seguire per ricevere il premio in denaro sono poche, ma molto precise e venire meno anche solo ad una di esse porta al mancato pagamento. Ecco quali sono le regole base:

  • Viene pagato un premio per ogni bug;
  • La ricompensa è pagata ai singoli individui;
  • Nel report del bug occorre fornire una procedura chiara che riproduce in modo affidabile il bug segnalato. Istruzioni chiare sono di fondamentale importanza;
  • Il premio decade se si rende pubblico il bug, si utilizza per violare la privacy di un altro utente, per distruggere i dati di un altro utente o se si utilizza per interrompere il servizio di Facebook.

Questa procedura e la ricompensa sono identiche anche per altri prodotti della piattaforma come Instagram, Whatsapp e Oculus. Per maggiori dettagli e informazioni si può visitare la pagina Facebook White Hat.

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Pubblicato da
Gianni Fiore
Tags: facebook