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HoloFlex, il primo smartphone flessibile olografico è realtà

In arrivo lo smartphone flessibile olografico per le video conferenze

The Human Media Lab (HML) della Queen’s University ha annunciato lo sviluppo del primo smartphone flessibile e olografico del mondo. Coniato con il nome HoloFlex da parte degli stessi creatori, il telefono cellulare sarà in grado di produrre immagini 3D con la parallasse di movimento, garantendo una visualizzazione stereoscopia a più di un utente contemporaneamente senza la necessità di occhiali speciali.

Secondo l’HML – diretto dal dottor Roel Vertegaal, professore presso la School of Computing – HoloFlex utilizza un display touchscreen da 1920 × 1080 Full ad alta definizione flessibile Organic Light Emitting Diode (foled). Le immagini vengono restituite in 12 pixel di larghezza a blocchi circolari con un rendering della visualizzazione completa dell’oggetto 3D da un particolare punto di vista. Questi blocchi di pixel attraverso un 3D stampato flessibile sono dati da una serie di microlenti costituita da oltre 16 mila lenti fisheye. L’immagine di risoluzione è di 160 x104 e permette agli utenti di visualizzare un oggetto 3D da qualsiasi angolo semplicemente ruotando il telefono.

HoloFlex offre un modo completamente nuovo di interagire con lo smartphone. Permette di interagire senza occhiali con video in 3D”, ha spiegato il dottor Vertegaal. E, sempre quest’ultimo prevede ci possa essere una vasta gamma di applicazioni d’uso per HoloFlex, compreso per i modelli 3D di creazione e modifica.

L’ampia angolazione di visualizzazione del display dovrebbe inoltre consentire a più utenti di ispezionare simultaneamente l’oggetto 3D da diverse prospettive. “Con l’ausilio di una telecamera di profondità, gli utenti possono anche eseguire videoconferenze olografiche”, ha aggiunto ancora il dottor Vertegaal. “Gli utenti, dunque, potranno letteralmente ‘saltar fuori’ dallo schermo e guardarsi tra loro, con le proprie facce riportate correttamente da qualsiasi angolazione e a qualsiasi osservatore“.

Lo smartphone potrebbe inoltre essere utilizzato per il gioco olografico. Ad esempio, in un virtual game come Angry Birds, i giocatori sarebbero in grado di piegare il lato del display per tirare l’elastico che lancia l’uccello. Quando gli uccelli attraversano lo schermo, il display olografico sembra farli uscire dallo schermo per proiettarli nella terza dimensione.

I ricercatori della Queen’s University HoloFlex a San Jose, in California, in occasione della conferenza in Human-Computer Interaction, lunedì 9 maggio.

Holoflex si basano sulle funzionalità in precedenza annunciate per lo smartphone flessibile ReFlex. E, allo stesso modo, sarà dotato di un sensore di curvatura che permette all’utente di piegare il telefono in un modo da poter spostare gli oggetti lungo sull’asse del display. Sarà inoltre alimentato da un processore da 1,5 GHz Qualcomm Snapdragon 810 e 2 GB di memoria. La scheda funzionerà con Android 5.1 e includerà una Adreno 430 GPU con supporto OpenGL 3.1.

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Pubblicato da
Federica Vitale