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Doodle di Google dedicato a Claude Shannon, il padre della teoria dell’informazione

A Cloude Shannon è dedicato il Doodle di Google di oggi in occasione del centenario dalla sua nascita. Un personaggio eclettico il matematico, giocoliere e amante degli scacchi nato a Petoskey, Michigan.

Di Doodle Google ne crea tantissimi e tutti fanno riferimento a fatti o personaggi che hanno acuto un impatto sulla società e sul mondo intero. Il Doodle di oggi è dedicato ad un personaggio probabilmente noto solo agli addetti ai lavori, ma a cui tutti dobbiamo riconoscenza perché grazie a lui possiamo, oggi, comunicare, scrivere e utilizzare la rete, l’Internet.

A volte, forse anche troppo spesso, personaggi come Shannon restano nel dimenticatoio e vengono alla ribalta solo in casi come questo. Grazie a Google abbiamo la possibilità di conoscere un personaggio davvero unico che ha messo la propria intelligenza ed estro a disposizione dell’umanità tutta.

Claude Shannon si è laureato in Matematica e in Ingegneria Elettronica all’Università del Michigan nel 1936. Con la sua tesi Un’analisi simbolica dei relè e dei circuiti (A Symbolic Analysis of Relay and Switching Circuits) dimostrò con un semplice interruttore che in un circuito elettrico il segnale elettrico che vi fluisce con le due funzioni ‘”acceso/spento” segue la stessa regola dell’algebra booleana, quella alla base dell’informatica fatta di zeri e uno.

Il Doodle riprende con una sola immagine tutto questo e anche il grande estro di un personaggio unico. Infatti, vediamo uno Shannon, stilizzato, far volteggiare due zeri e un uno sullo sfondo di una serie di zeri e uno e con la presenza anche di un grafo che separa la parola Google.

Per i suoi studi, l’ingegnere statunitense, è considerato il padre della teoria dell’informazione. Teoria grazie alla quale, oggi, è possibile compiere missioni spaziali, ascoltare CD, navigare su Internet, utilizzare i cellulari e in tantissimo altro. Claude Shannon è uno di quei personaggi che dovrebbe essere sempre ricordato e grazie al quale ci è permesso condividere anche questo articolo con tutti voi.

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Pubblicato da
Gianni Fiore