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Whatsdog, l’app per spiare WhatsApp. Privacy sempre più a rischio!

Whatsdog è un applicativo Android, facilmente accessibile a tutti gli utenti, che consente di spiare gli utilizzatori di WhatsApp.

Il servizio di messaggistica istantanea più diffuso al mondo non è assolutamente sicuro. Questo è ormai chiaro a tutti gli utenti, che consapevolmente scelgono di continuare ad utilizzare la piattaforma, mettendo a rischio la propria privacy.

Inoltre, non è necessario essere hacker per riuscire ad ottenere informazioni private tramite WhatsApp.  Molto spesso si legge di metodi – più o meno funzionanti – che consentono addirittura ai meno esperti di poter spiare le attività degli utenti sulla piattaforma di messaggistica istantanea.

Fra le diverse possibilità offerte dal panorama dell’hacking elementare, spunta un’applicazione parecchio intuitiva, che non necessita nemmeno dei permessi di ROOT.

Whatsdog, registra e controlla le sessioni su WhatsApp

Scopri anche le funzioni WhatsApp che pochi conoscono!

Whatsdog è un’applicazione, non presente sul Google Play Store, che permette di controllare e registrare le sessioni d’uso di WhatsApp

di un mal capitato utente.

La configurazione e l’utilizzo sono davvero demenziali ma, il risultato è assicurato. L’ignara vittima verrà controllata costantemente, ogni qual volta accede al servizio di messaggistica istantanea. Tutte le informazioni sono salvate e suddivise per periodi temporali. L’utilizzatore di Whatsdog avrà sempre a disposizione un report completo dell’utente spiato.

Sebbene si tratti di violazione della privacy, l’applicazione agisce nella totale legalità perché sfrutta una feature interna dello stesso WhatsApp. Proprio per questa ragione, lo strumento è facilmente fruibile da chiunque.

Ho testato personalmente Whatsdog per verificarne il funzionamento e non posso che confermarne l’attendibilità. Una volta che il cane da guardia sarà attivato, la vittima verrà controllata H24.

Nel video seguente, la mia “recensione” del più semplice applicativo per sorvegliare gli utenti di WhatsApp.

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Pubblicato da
Carla Stea