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Un simulatore cerebrale in stile Matrix per smettere di studiare

I ricercatori che esplorano il mondo delle neuroscienze stanno avventurandosi in profondità, creando quello che a loro parere è un nuovo stimolatore cerebrale in grado di migliorare istantaneamente la capacità di un individuo di apprendere nuove competenze.

La notizia sorprendente giunge dagli HRL Laboratories, i quali hanno avuto modo di testare un nuovo dispositivo altamente tecnologico, come quello descritto nel film “The Matrix“. Si tratta di un software molto avanzato, capace di insegnare istantaneamente nuove conoscenze. Nel caso sperimentale, si è cercato di trasferire le abilità di un pilota d’aereo professionale a coloro che non sapevano affatto come pilotare un aeremobile.

Pubblicato questo mese sulla rivista Frontiers of Human Neuroscience, la ricerca ha rilevato che “la stimolazione a bassa corrente elettrica cerebrale è in grado di modulare l’apprendimento di competenze complesse del mondo reale“. I ricercatori, guidati dal dottor Matthew Phillips, hanno analizzato i modelli dell’attività cerebrale di sei piloti commerciali e militari. Dopo la mappatura di questa attività, il team ha utilizzato la stimolazione transcranica a corrente continua (tDCS) per la trasmissione di questi modelli sui soggetti alle prime armi, permettendo loro di imparare a pilotare un aereo in un simulatore di volo realistico.

I soggetti che hanno ricevuto la stimolazione cerebrale tramite elettrodi applicati sul cranio hanno migliorato le loro abilità di pilotaggio“, hanno riferito dall’HRL. Quando i 32 piloti alle prime armi si sono preparati per il loro test di simulatore di volo, i ricercatori hanno utilizzato le stimolazioni a bassa corrente per duplicare l’attività cerebrale riscontrata nei piloti professionisti. Ovviamente, non ci si aspetta che chiunque possa in futuro pilotare aerei da combattimento in qualunque momento e senza un valido addestramento, in quanto vi sono sufficienti ragioni per essere cauti rispetto alla ricerca in questa fase. C’è ancora molto su cui lavorare, ma alcuni importanti passi sono stati fatti.

Tuttavia, i ricercatori della HRL sono entusiasti del potenziale che credono di aver scoperto. Essi hanno osservato che la stimolazione diretta cranica può aiutare i pazienti colpiti da ictus a recuperare più velocemente rispetto alle tempistiche tipiche, così come aumentare la creatività.

Adattando protocolli di stimolazione del cervello, probabilmente si avrà modo di veder diventare routine queste tecnologie, soprattutto in ambienti di formazione e in aula. È possibile che la stimolazione cerebrale possa essere implementata nelle classi per la formazione dei piloti e l’apprendimento delle lingue.

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Pubblicato da
Federica Vitale