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MY SEAT, l’app per risparmiare carburante e controllare gli elettrodomestici

MY SEAT – l’app sviluppata insieme ad Accenture, permette di gestire gli elettrodomestici, monitorare il proprio stile di guida e controllare lo stato della vettura

MY SEAT è un’applicazione rivoluzionaria nel suo genere. Grazie ad una collaborazione con Accenture, l’azienda automobilistica è riuscita a creare un’sistema innovativo, capace di controllare a distanza gli elettrodomestici di casa, fornirci indicazioni sullo stato dell’auto e darci suggerimenti per migliorare il nostro stile di guida.

Gli oggetti connessi nel mondo attraverso internet delle cose (IoT) aumentano giorno dopo giorno. Frigoriferi capaci di ordinare la spesa da soli, braccialetti che controllano il battito cardiaco, cappellini che rilevano indicatori di stanchezza sul lavoro, sono solo alcuni dei dispositivi che, grazie alla connessione ad internet, riescono a fornirci importanti informazioni sullo schermo del nostro smartphone. Tutto diventa sempre più tecnologico, e proprio per questo, anche un oggetto simbolo della libertà e del movimento come l’auto è costretto ad adattarsi al cambiamento e a diventare più smart ed intelligente. Un giorno riusciranno persino a guidarsi da sole, ma per adesso iniziano a creare una rete di comunicazione con noi e con gli altri oggetti hi-tech della nostra vita. Seguendo il rinnovamento, SEAT ed Accenture hanno creato il prototipo di un’applicazione che si basa su tre elementi: connessione auto-casa, avvisi sullo stato dell’auto e monitoraggio dello stile di guida del conducente.

La funzione sullo stato dell’auto permette di visualizzare sullo smartphone gli elementi del cruscotto. In questa maniera l’automobilista può tenere sotto controllo i livelli di olio e carburante, sia quando l’auto è in movimento, sia quando è parcheggiata. Inoltre, l’app ci segnalerà eventuali problemi del motore o dei ricambi, cosicché potremo intervenire facilmente nella loro sostituzione o riparazione. Insieme al messaggio di errore saranno fornite informazioni tratte dal manuale d’uso della vettura, nonché indicazioni circa l’assistenza stradale.

Inoltre, l’app consentirà al concessionario di inviare dei promemoria per ricordare al cliente di effettuare il tagliando, così da evitare dimenticanze che potrebbero danneggiare il veicolo.

Oltre a ciò, MY SEAT permetterà all’utente di monitorare il proprio stile di guida. Sulla base di un insieme di dati raccolti durante i nostri percorsi in auto, la app consiglierà alcuni accorgimenti e suggerimenti per un tipo di guida alternativo più sicuro e meno dispendioso in termini di consumo del carburante.

Invece, la funzione di collegamento casa-auto consentirà ai clienti SEAT di controllare a distanza gli elettrodomestici di casa. Sarà possibile, abilitando la geo-localizzazione, programmare di avere a casa la stessa temperatura che abbiamo nell’abitacolo, quando stiamo rientrando. Oppure, tramite il cruscotto potremo regolare manualmente la temperatura che desideriamo abbia il termostato del nostro riscaldamento domestico.

Joan Cavallé, managing director di Accenture automotive practice ha dichiarato:” In questo progetto con SEAT, siamo stati in grado di sviluppare una soluzione per un settore specifico che prova il potenziale dell’IoT nell’ecosistema dei veicoli connessi. Il fatto che interagisca anche con l’ecosistema domestico e con i dispositivi mobili è un’indicazione per il futuro, di quali potenzialità ci saranno nel nostro “mondo connesso” nell’arco di pochi anni.”

Insomma, SEAT si è mossa per rendere le sue auto più tecnologiche, cercando di creare un’sistema capace di focalizzare la propria attenzione sulle esigenze dell’uomo. I primi passi mossi dalla neo-nata applicazione sembrano promettenti, la speranza è che si riesca a stabilire una comunicazione profonda tra gli oggetti in maniera tale da semplificare e rendere più immediate alcune operazioni della vita. Non ci resta che aspettare per capire quale sarà il futuro del mezzo di trasporto che, più di tutti incarna il mito della mobilità indipendente.

 

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Pubblicato da
Federica Vitale