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ThingMaker, la stampante 3D di Mattel per grandi e piccoli inventori

ThingMaker – la stampante 3D prodotta dalla Mattel che consente di auto-produrre giochi e molto altro

ThingMaker è la stampante 3D che Mattel ha progettato per grandi e piccini. L’azienda di giocattoli più famosa degli anni ’60 ha deciso di dare una svolta tecnologica alla propria produzione e consentirà di creare a casa i propri giocattoli.

La stampa 3D è una innovazione relativamente recente ma che, negli ultimi anni si sta evolvendo con passi da gigante. Internet, i nuovi materiali, la società e le industrie stanno favorendo giorno dopo giorno il miglioramento di questa tecnologia. Tuttavia, dopo il boom avuto nel 2014, la stampa in tre dimensioni è rimasta in un limbo di incertezza. Oggi, sembra difficile pensare che le stampanti 3D possano riuscire a perseguire il loro reale scopo, ovvero, quello di cambiare le nostre abitudini di consumo, consentendoci di auto-produrre gli oggetti di cui abbiamo bisogno piuttosto che farlo fare alle grandi fabbriche.

Qualcosa, però, si muove e viene dal mondo del divertimento e della fantasia. Mattel ha proposto il primo passo presentando ThingMaker alla fiera del giocattolo di New York. Il dispositivo, che sarà disponibile a partire da quest’autunno per 299 dollari ed inizialmente solo in America, consentirà agli utenti di stampare qualsiasi cosa da anelli a robot, dinosauri, bracciali e un’infinità di altri oggetti con la sola pressione di un pulsante sul nostro telefono.

ThingMaker è l’upgrade di un gioco già lanciato nel 1964. Stiamo parlando della “Fabbrica dei Mostri” che consentiva di creare bizzarre creature grazie ad un fornetto e a dei composti chimici.  Oggi, invece, ci basterà uno smartphone da cui, mediante un’applicazione, potremo creare i nostri giocattoli. L’app sviluppata da Autodesk, un importante azienda di software per la progettazione di progetti architettonici, è molto semplice da utilizzare e permette di costruire giocattoli sia semplici che complessi, capaci anche di muoversi.

Dopo la prima fase di progettazione, in cui sceglieremo gli elementi che comporranno il nostro giocattolo, l’applicazione invierà via wireless il progetto a ThingMaker che inizierà a stampare. Il processo di stampa che, avviene per mezzo di una testina che scioglie la plastica, può richiedere da 30 minuti fino a 8 ore a seconda della complessità del giocattolo; e, durante questo lasso di tempo, non sarà possibile aprire lo sportello frontale per ragioni di sicurezza. Tuttavia, sarà possibile, per i bambini, osservare tutto grazie alla trasparenza dello sportello.

Ultimati i lavori, i risultati non saranno paragonabili ad una stampa professionale, ma siamo sicuri che ThingMaker affascinerà tanti giovani inventori nerd.

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Pubblicato da
Federica Vitale