Custom Venere, la recensione dello smartphone italiano

Custom Venere è lo smartphone prodotto in Cina ma, programmato e commercializzato in Italia da un’azienda tutt’altro che in fase di start-up.

Dopo il promettente unboxing di una confezione ricca di accessori, siamo pronti a tirare le somme della nostra esperienza d’uso di uno smartphone ben costruito e molto colorato.

Estetica e materiali

Custom Venere ha dimensioni di 138.2x67x7.9 millimetri per un peso di circa 130 grammi. Il corpo del device interamente in policarbonato, ben costruito.

Il back panel rimovibile è completamente pulito, ospita solo la fotocamera da 13 MPX ed il flash LED. Sotto la cover c’è la batteria da 2000 Mah e gli slot per microSD e microSIM. Il device è dual sim dual stand-by.

Sul posteriore destro c’è unicamente il tasto di accensione/spegnimento del terminale. Mentre a sinistra è allocato il bilanciere del volume. Il jack audio delle cuffie è posizionato in alto mentre l’ingresso microUSB, lo speaker di sistema ed il microfono sono alloggiati nella parte bassa di Custom Venere.

Sul frontale c’è il display HD da 4,7″, protetto da Gorilla Glass 3. Oltre allo schermo, sulla parte principale ci sono: fotocamera secondaria da 5MPX (dotata di flash LED), capsula auricolare, sensore di luminosità/prossimità e tasti soft touch retroilluminati (il pulsante centrale funge anche da LED di notifica).

Nel complesso, il device ha un buon grip. Si tiene bene in mano ed è personalizzabile grazie alle scocche intercambiabili. Non ho mai avuto la sensazione di cheap, nonostante il peso ridotto del terminale.

Display e touch screen

Il display di Custom Venere è un IPS LCD da 4,7″ con risoluzione massima HD. Buona la luminosità del display, che si adatta velocemente ai cambiamenti ambientali. Anche la resa dei colori è interessante, i neri non sono quelli di un AMOLED ma, va più che bene.

Il touch screen, all’inizio, risultava poco reattivo. Tuttavia, ho compreso presto che il problema era legato alla pellicola premontata sul device. Dopo averla eliminata, non ho più avuto problemi. Anche in digitazione, lo smartphone segue i tocchi senza lag.

Hardware

Custom Venere è equipaggiato con processore quad core 64 bit Mediatek MTK6735 con frequenza massima 1,3 Ghz.  A supporto del Soc ci sono 2GB di memoria RAM e 16GB di ROM, espandibili sino a 64GB tramite microSD.

Il gran lavoro di ottimizzazione della ROM (basata su OS 64 bit) consente di sfruttare al massimo il device, senza soffrire di particolari impuntamenti.

La batteria da 2000 Mah consente di coprire quasi l’intera giornata con utilizzo medio intenso. Si arriva alle 19 prima di dover ricaricare il device. Il risparmio energetico può aiutare a prolungare un po’ l’autonomia del terminale.

La GPU dello smartphone è la Mali T-720

. Buona l’esperienza di gioco, il solito test di gaming ha confermato le performance della famosa scheda video.

Custom Venere dispone di doppio alloggio per microSIM e è dual stand-by. La connettività 4G, di cui dispone il device, funziona solo su una delle due SIM. Buona la ricezione, non ho avuto particolari problemi anche in zone di scarsa copertura.

Anche il Wi-fi ed il Bluetooth fanno bene il loro lavoro. L’assenza dell’NFC è in parte tamponata dalla presenza del Knock Hot, tecnologia MediaTek che consente lo scambio dati fra device abilitati.

La suite di sensori è basica: presente unicamente il sensore di luminosità/prossimità ed il giroscopio.

Software e Navigazione

Il sistema operativo di Custom Venere è Android Lollipop versione 64 bit. L’ottimizzazione hardware/software permette alla ROM di calzare perfettamente sul dispositivo. Lo smartphone è fluido, senza impuntamenti.

L’interfaccia utente è piuttosto leggera e scarsamente personalizzata da Custom, in questo modo la RAM occupata dal sistema è molto poca.

La navigazione Web è garantita dal browser stock. Meno fluido di Chrome ed un po’ lento nella rendirrazzazione delle immagini. Consiglio di utilizzare il navigatore di Google.

Multimedialità

La fotocamera principale di Custom Venere ha un sensore da 13MPX. Buoni gli scatti, soprattutto in modalità macro. Il software per fare fotografie è quello stock di Mediatek.

La massima qualità per registrare video è il full HD. Le riprese sono meno che sufficienti, l’audio è pessimo e metallico, mentre in fase di zoom il device sgrana moltissimo.

La camera frontale da 5MPX regala selfie interessanti, grazie anche alla presenza del flash LED, assente sulla quasi totalità dei device concorrenti.

Considerazioni finali

Escludendo il comparto fotografico relativo ai video, Custom Venere è quello che promette. Uno smartphone cinese ottimizzato alla perfezione da tecnici italiani.

Il gran lavoro sulla ROM si vede, il sistema operativo è tarato ed ottimizzato al dettaglio sulle esigenze di Custom Venere. Le performance del device ne sono la prova.

Il costo di 229€ potrebbe sembrare eccessivo. Con cifre inferiori ci si può accaparrare uno smartphone di pari livello hardware. Tuttavia, mi è capitato di testare in contemporanea sia Custom Venere che UMI Fair. A differenziarli c’è solo 1GB di RAM, componente sicuramente importante ma, non fondamentale. La differenza d’uso è palpabile. I dispositivi, pur essendo simili, mostravano fluidità molto differente.

Leggi anche la recensione di UMI Fair

Per questa ragione, è bene decidere di spendere 70/100€ per godere di quello che non si tocca ma, si vede. L’ottimizzazione è un fattore molto importante da considerare quando si sceglie il proprio smartphone.

 

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Pubblicato da
Carla Stea