BlackBerry Priv, la recensione del primo smartphone Android targato BB

BlackBerry Priv è il primo smartphone Android lanciato dall’azienda canadese. Uno dispositivo di successo, se non fosse per il prezzo.

Già la confezione di vendita lascia presupporre che il prodotto è stato realizzato con la massima cura. In effetti, l’estetica del terminale non delude.

Estetica e materiali

BlackBerry Priv ha dimensioni di 147 x 77.2 x 9.4 millimetri per 192 grammi di peso, ben distribuiti. Il back panel, non rimovibile, è ricoperto di gomma morbida piuttosto piacevole al tatto. Inoltre la particolare trama che ricopre il pannello abbellisce ulteriormente il dispositivo.
L’unico difetto riscontrato è il lasco che c’è fra back cover e batteria. C’è un vuoto, visibile chiaramente con esercitando una leggera pressione con il dito.

Sul posteriore è presente la fotocamera da 18MPX (contornata da una borchia metallica) il doppio flash LED ed il logo BB. Sul posteriore destro c’è il bilanciere del volume ed un pulsante dedicato allo STOP di qualsiasi contenuto audio sia in riproduzione. Il lato sinistro, invece, ospita unicamente il tasto accensione/spegnimento del terminale. In basso, oltre l’ingresso microUSB è presente il jack audio da 3,5 millimetri. In altro invece ci sono gli slot per nanoSIM e microSD.

Sul pannello frontale c’è il display AMOLED da 5,4″ con doppio bordo ricurvo, la fotocamera secondaria da 2MPX, il LED RGB per le notifiche, il sensore di luminosità prossimità ed (in basso) lo speaker audio mono.

Facendo scorrere il display verso l’alto, appare la tastiera fisica tipica di tutti i terminali BlackBerry. La struttura del carrellino è molto robusta, realizzata in plastica di buona fattura.

Display, touch screen e tastierino fisico

Il display è un pannello AMOLED da 5,4″ con risoluzione UltraHD (1440 x 2560) e densità di 540ppi, protetto da Gorilla Glass 3. L’angolo di visuale è ottimo, così come la regolazione automatica della luminosità.

Il doppio bordo ricurvo permette di sfruttare una funzionalità, dedicata alla produttività, introdotta da BlackBerry appositamente per Priv. Direttamente dalla linguetta laterale (posta a destra o sinistra del display) è possibile accedere a: calendario, contatti, le attività della giornata e tutte le notifiche di Hub. Quest’ultima è l’applicazione introdotta da BB nel 2013, prima per l’OS proprietario e poi anche per Android, che consente di riunire in un’unica raccolta tutte le notifiche dello smartphone (Email, WhatsApp, Messaggi, ecc…).

Il touch screen di BB Priv è fluido e molto reattivo, è sufficiente sfiorare il terminale per ottenere immediatamente un feedback. Anche la tastiera virtuale è ben ottimizzata, non ho apprezzato particolarmente il suggeritore di parole ideato per il terminale (i termini appaiono sulla tastiera ed è necessario “strisciarci” sopra per inserirle). Con il tempo tuttavia, ci si abitua.

Il tastierino fisico, nascosto sotto il display, è una QWERTY in plastica ottimizzata per dispositivi di piccole dimensioni. L’utilizzo è piuttosto semplice, tuttavia la sua presenza risulta più un cammeo in memoria dei vecchi BB che una feature realmente utile. Nel quotidiano non l’ho mai utilizzata. Inoltre, per mostrare la tastiera è necessario far scivolare verso l’alto il display, regalando altre 5/6 cm ad un dispositivo già abbastanza alto.

Hardware

BlackBerry Priv è dotato di processore esa core 64bit Snapdragon 808 con frequenza massima 1,6 Ghz, supportato da 3GB di RAM. La memoria del terminale è da 32GB, espandibili sino a due TB.

La grande ottimizzazione hardware/software permette alla componente fisica di BB Priv di esprimersi al meglio in ogni situazione.

La GPU dello smartphone è quella integrata nel Soc, ovvero Adreno 418. Ottime le perfomance anche nel gaming, dove il device è risultato veloce nell’elaborazione e piuttosto fluido.

La batteria integrata da 3410 Mah consente di coprire l’intera giornata di uso intenso (molte notifiche push ed utilizzo social). Il risparmio energetico c’è ma, ne ho fatto ricorso raramente. L’autonomia di BlackBerry Priv

è stata una piacevole sorpresa, considerando la presenza di un display con risoluzione così alta. Inoltre, la ricarica veloce consente di risparmiare parecchio tempo. Poco più di un’oretta per un ciclo di ricarica completo.

La massima connettività dati dello smartphone è il 4G (300Mb/s in Download e 50Mb/s in Upload). Ottima la ricezione, anche in situazioni di scarso segnale. Inoltre, il 4G (lì dove presente) è agganciato praticamente sempre, lo switch ad HSDPA(+) è rarissimo.

Anche Wifi, A-GPS e Bluetooth 4.1 lavorano bene. Non ho riscontrato nessuna problematica. Presente anche l’NFC, che però non ho avuto modo di testare direttamente.

La suite dei sensori è piuttosto completa: luminosità/prossimità, accelerometro, bussola e giroscopio.

Software e navigazione

Il sistema operativo di BlackBerry Priv è Android Lollipop (versione 5.1.1).  Il terminale riceverà l’aggiornamento a Marshmallow entro la fine di aprile.

L’interfaccia utente proprietaria di BB è molto fluida e stabile. Senza fronzoli o animazioni che rallentano il dispositivo. L’app drawer è molto simile a quello degli smartphone Nexus. Molto comodo il risveglio del display con doppio tap (oppure sollevando il terminale) e la funzionalità che consente di non far spegnere il display quando lo teniamo in mano e stiamo consultando qualcosa.

I software preinstallati sono pochi e piuttosto utili, come ad esempio BlackBerry Hub, menzionato sopra, e D-Tek che consente di verificare il corretto funzionamento hardware del device.

Il gran lavoro di ottimizzazione permette al terminale di non bloccarsi o laggare praticamente mai. Le uniche difficoltà riscontrate si palesano quando il display scorre per far apparire/scomparire la tastiera fisica. In alcune occasioni il terminale è rimasto bloccato per una decina di secondi.

Il browser di default è Google Chrome. Anche su BlackBerry Priv, il navigatore Web di Big G ha offerto un’eccellente esperienza di navigazione. Veloce lo scarico dei dati e la renderizzazione delle pagine. Zoom in/out e scroll sempre fluidi.

Multimedialità

La fotocamera da 18MPX con doppio flash LED (bicolore) regala scatti e video molto interessanti, sia panoramici che macro.

Le riprese video possono essere effettuate con risoluzione massima UltraHD a 30fps.

La camera secondaria, da 2MPX, è in grado fare fotografie sufficienti se le condizioni di luminosità lo permettono.

La capsula auricolare è letteralmente anti privacy. In conversazione è necessario abbassare il volume per evitare che il vicino di casa ascolti quello che l’interlocutore ha da dirci. Anche i microfoni fanno bene il loro lavoro.

L’unico speaker audio presente funziona molto bene, volume alto e definito. Ottimale anche la posizione frontale, che evita così soffocamenti quando il device è appoggiato su una superficie.

Considerazioni finali

BlackBerry Priv è uno smartphone di cui ci s’innamora sotto tutti i punti di vista. A partire dall’estetica, curata nei minimi dettagli, sino al lato software. Nulla è lasciato al caso, la ROM è stata fatta su misura per il terminale.

Le uniche due grandi pecche riscontrate sono: l’assenza di OTG (da attivare eventualmente con un po’ di modding ma, non presente di default) e di lettore d’impronte digitali. Si tratta di caratteristiche che non possono mancare su un device di questo livello.

Personalmente, non acquisterei BlacBerry Priv unicamente per il prezzo di vendita. Il terminale si trova online a circa 750€. Troppi, considerando che il dispositivo è stato lanciato in Italia da più di due mesi. Un prezzo aggressivo (di al massimo 600€) avrebbe permesso a BlackBerry di rendere il suo device molto più attraente per il pubblico. Del resto, l’azienda deve costruirsi un’immagine nel mercato dei terminali Android, per tanto avrebbe dovuto gestire meglio il lancio del terminale.

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Pubblicato da
Carla Stea