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Batteria a litio-ossigeno: è questo il futuro degli smartphone?

Alcuni scienziati americani stanno studiando una nuova batteria a litio e ossigeno.

La batteria fatta a litio e ad ossigeno potrebbe costituire nei prossimi anni il futuro dell’alimentazione degli smartphone. Secondo alcuni studi, essa dovrebbe rendere l’autonomia dei dispositivi di cinque volte superiore rispetto a quella dei modelli attuali.

L’Argonne National Laboratory, uno dei dipartimenti di ricerca più avveniristici degli Stati Uniti, ha analizzato il comportamento di una batteria al litio collegata con l’ossigeno. Inizialmente, si pensava che tale esemplare potesse risultare fin troppo instabile dal punto di vista termodinamico, con più di qualche rischio potenziale per la nostra salute. Eppure, recenti studi potrebbero farci cambiare idea e credere che un’alimentazione del genere possa davvero costituire una rivoluzione nel mondo degli smartphone.

Il Laboratorio americano di Argonne si è così dato da fare per sperimentare il possibile uso del prodotto. La batteria potrebbe quindi assumere maggiore stabilità grazie alla produzione di superossido di litio (LiO2) al posto del precedente perossido di litio. Tale agente chimico entrerebbe in azione nel caso in cui l’accumulatore si scarichi fino in fondo, con risultati più che soddisfacenti. Inoltre, l’ossigeno non deve essere pompato da alcun ambiente esterno.

La soluzione riguardante la batteria a litio e ossigeno sarebbe quindi in grado di combinare stabilità e un’autonomia quintuplicata rispetto al recente passato. A tutto questo, va aggiunto anche un risparmio sotto l’aspetto dei consumi e dell’economia. Tuttavia, i test andranno avanti e si dovrà aspettare ancora molto prima che il nuovo alimentatore inizi a diffondersi tra i nostri telefoni cellulari.

“Questa scoperta – dichiara lo scienziato dell’Argonne National Laboratory Larry Curtissapre un percorso totalmente nuovo per lo sviluppo potenziale di una nuova tipologia di batteria. Anche se è necessaria una ricerca ancora molto lunga, il ciclo di vita dell’alimentatore corrisponde a ciò che stavamo cercando…”.

Di conseguenza, per i prossimi anni dovremo continuare ad utilizzare lo smartphone con il massimo della parsimonia per non far scaricare la batteria agli ioni di litio con troppa rapidità. Al massimo, potremo farci aiutare da un power bank.

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Pubblicato da
Redazione