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Sony Xperia Z5 Premium, la recensione del phablet con lo specchio

Sony Xperia Z5 Premium è l’ultimo top di gamma lanciato dal gigante giapponese in occasione dell’ultima edizione di IFA.

Il phablet che abbiamo testato noi era in versione grigio siderale, il back panel era uno specchio a tutti gli effetti. Non mi ha reso particolarmente felice rischiare di specchiarmi continuamente, al mattino soprattutto!! Al solito, l’unboxing dello smartphone ha rivelato una confezione piuttosto cheap esternamente ma, curata un po’ di più all’interno. Per ogni accessorio erano infatti presenti delle scatoline, tranne per le cuffie! Quelle non c’erano proprio, come al solito ultimamente.

Estetica e materiali

Sony Xperia Z5 Premium è degno del nome, in generale. I suoi materiali sono effettivamente di pregio: solo metallo, vetro protettivo (scratch resistant glass) ed una combinazione dei due per dare origine al back panel. L’effetto specchio della parte posteriore suscita un “wow” iniziale ma, nell’uso quotidiano l’entusiasmo è superato dai nervi per le ditate che rimangono in bella vista. L’idea complessiva dell’estetica del phablet, strettamente personale ovviamente, non è proprio di terminale super lusso. Non saprei darvi motivazioni oggettive ma, avevo continuamente la sensazione di avere in mano un device decisamente pacchiano. Le dimensioni di Xperia Z5 Premium sono di 154,4×76,0x7,8 millimetri per un peso complessivo di 180 grammi. Devo ammettere che in mano non risulta sgradevole, il peso è davvero ben bilanciato.

Sul posteriore c’è la fotocamera da 23 MPX e il flash led mentre sul frontale, oltre il display da 5,5″, sono presenti: il sensore di prossimità/luminosità, il piccolissimo LED RGB per le notifiche, la capsula auricolare (che funge anche da secondo speaker di sistema stereo),la fotocamera da 5 MPX ed in basso lo speaker audio. Sul posteriore destro ci sono i bilancieri del volume, il tasto accensione/spegnimento (che funge da anche da lettore di impronte digitali, abbastanza preciso) ed il pulsante dedicato alla fotocamera. Quest’ultimo sembra un po’ fragile ma è normale perché la sua morbidezza consente di mettere a fuoco prima di scattare. Il lato sinistro invece ospita solo lo slot per la microSD e la nanoSIM. Sulla parte alta c’è solo il microfono principale e l’ingresso audio da 3,5 mm mentre in basso è presente l’ingresso microUSB per la ricarica rapida della batteria (quick charge 2.0) ed il gancetto per attaccare eventuali ciondoli.

Display e touch screen

Il display di Sony Xperia Z5 Premium è uno dei punti di forza del nuovo phablet. Pannello IPS LCD da 5,5″ con risoluzione UltraHD ed alta densità di pixel (ben 806 ppi). Tutte le potenzialità su carta sono confermate nell’esperienza d’uso ma solo in riproduzione di foto o filmanti. Sony ha infatti deciso, per evitare sprechi energetici, che l’interfaccia utente e le applicazioni non dedicate alla fotografia devono essere riprodotte con ottimizzazione Full HD. Non sono d’accordo, “saranno anche fatti miei se decido di ricarica la batteria un po’ più spesso” cit. Almeno, avrebbero dovuto offrire la possibilità di scegliere. Il gestore della luminosità si comporta perfettamente in tutte le situazioni, anche se il display è un po’ meno luminoso della media. Nel confronto con Nexus 5X (anche lui dotato di pannello IPS) la differenza si vede parecchio. Non esistono tasti touch né fisici, gli unici pulsanti sono a schermo.

Il touch screen capacitivo 10 punti funziona benissimo, risponde sempre correttamente alla sollecitazione. La tastiera, come su tutti i device Sony, dev’essere immediatamente configurata per evitare che le previsioni automatiche del testo ci mettano in forti situazioni di imbarazzo.

Hardware

Il soc di Sony Xperia Z5 Premium è l’amato/odiato Qualcomm Snapdragon 810, processore octa core 64 bit con frequenza 1,8 Ghz. A supporto del lavoro del processore ci sono ben 3 GB di memoria RAM. A differenza di Xperia Z5 Compact, sul phablet non ho rilevato particolari lag ed impuntamenti. Probabilmente, essendo passato un po’ di tempo da lancio ufficiale, l’ottimizzazione è stata migliorata. Anche nel caso di Z5 Premium tuttavia, il processore è stato “mozzato”. Ben 3 degli 8 core disponibili sono sempre bloccati, mai in attività. È una problematica riscontrata anche sugli altri due dispositivi della serie Z5 ed è sicuramente la conseguenza di una decisione di Sony. Probabilmente, le motivazioni dietro la scelta del gigante giapponese sono legate al rischio che la temperatura del processore possa salire durante l’uso intenso. L’assenza dei tre core si manifesta quando il phablet è sollecitato eccessivamente. In quei momenti sembra quasi “ingolfarsi” rallentando di molto la reattività.

La scheda grafica del terminale è quella integrata nel Soc ovvero l’ Adreno 430. Come al solito la GPU non delude, nemmeno nel gaming.

Il taglio di memoria interna è da 32GB espandibili con microSD sino a 200GB.

La batteria integrata da 3430 Mah mi ha permesso di coprire la giornata d’uso stress (circa 14 ore con 4,5/5 di schermo) e social addicted tipica del mio lavoro (più account mail in push, Facebook, Twitter, Instagram, WhatsApp e Youtube Studio) ed in più qualche chiamata e qualche scatto. La batteria si ricarica completamente in un’oretta circa (grazie alle ricarica veloce).

La connettività massima del phablet è LTE. La ricezione non mi ha mai creato problemi, non mi sento però di additarla come una delle migliori mai provate. È nella norma e lo switch 3G/4G non avviene in continuazione, fortunatamente.

Il resto delle connessioni non dà nessun tipo di problema: Wifi (compatibile con tutti i protocolli e le bande 2,4 e 5 Ghz), Bluetooth 4.1, DLNA, NFC ed A-GPS supportato dal sistema di satelliti Glonass. Ho testato la navigazione con Google Maps e non ho avuto alcun problema.

La suite dei sensori è, ovviamente, completissima: giroscopio, accelerometro, bussola, prossimità e lettore d’impronte digitali. Funzionano tutti senza alcun problema.

Il terminale dispone di certificazione IP65 e IP68, a garanzia della resistenza ad acqua e polvere. Mi raccomando è impermeabile, non subacqueo (anche se con l’IP68 dovrebbe esserlo!!!). Non sbagliate, che poi Sony si arrabbia ed invalida la garanzia!

Software e Navigazione Web

Il sistema operativo è Android 5.1, c’è ben poco da spiegare ulteriormente sulla penultima versione dell’OS del robottino verde. Anche se l’ottimizzazione hardware/software è buona, questo non giustifica Sony dall’aver lanciato il terminale con una versione “vecchia” di Android, avrebbe potuto fare un sforzo in più e puntare su Android Marshmallow.

L’interfaccia utente è la solita del gigante giapponese, molto semplice e lineare. Al solito, troppi bloatware inutili di cui alcuni non eliminabili (senza permessi di root).

La navigazione Web è garantita dal browser Google Chrome, ottima l’esperienza d’uso. Non ho mai avuto nessun problema. Veloce lo scarico delle pagine e l’ottimizzazione sul display.

Leggi anche la recensione di Sony Xperia Z5

Multimedialità

La fotocamera principale di Sony Xperia Z5 Premium è molto interessante ed è la stessa dei fratelli. Sensore da 23 MPX con apertura focale massima f/2.0 e stabilizzatore video SteadyShot.  La messa a fuoco di 0,03 secondi dovrebbe garantire una velocità di scatto elevatissima ed infatti è così ma, ci sono concorrenti in grado di fare meglio. Uno su tutti, LG Nexus 5X con la sua messa a fuoco laser. La qualità delle fotografie rimane comunque ottima, abbastanza potente anche il flash led.

La risoluzione massima dei video è l’UltraHD. Le riprese in 4K sono girate a 60fps, buoni i risultati ma preferisco quelli di Samsung Galaxy S6 EDGE Plus.

Il software della fotocamera offre, ormai ci siamo abituati tutti, tantissime feature divertenti grazie agli effetti dedicati alla realtà aumentata.

La fotocamera frontale da 5MPX consente scatti di tutto rispetto anche se la luminosità non è al top.

L’audio di Sony Xperia Z5 Premium si fregia della tecnologia Hi-Res per offrire una qualità stereo impeccabile. In realtà non è esattamente così, l’audio non è eccessivamente alto ed i bassi sono piuttosto ovattati. La situazione migliora moltissimo con l’uso degli auricolari (ovviamente non quelli in dotazione perché non ci sono!!).

Nessun problema al momento di telefonare. La capsula auricolare fa bene il suo lavoro, anche troppo. In conversazione conviene abbassare il volume per evitare di rendere pubbliche le vostre chiamate.

Foto scattata direttamente da una fotografia di 55 anni fa.

Leggi anche la recensione di Sony Xperia Z5 Compact

Conclusioni

Non compratelo a 829€.

Sono stata troppo breve? Bene ma, il senso era quello. Il mercato è talmente pieno di proposte che tutti questi soldi per Sony Xperia Z5 Premium sono davvero troppi. È un buon phablet di fascia alta, attira l’attenzione quando lo si sfodera dalla tasca e fa bene il suo lavoro. Non mi ha entusiasmato particolarmente però, si tratta di sensazioni molto soggettive. In fondo, è pur sempre il primo phablet al mondo con display 4k! Lo consiglio a chi cerca un buon terminale e riesce a trovarlo intorno ai 550/600€ (al momento su qualche store online è già disponibile a 699€).

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Pubblicato da
Carla Stea