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Commodore Pet: unboxing e prima accensione

Commodore è tornata e questa volta sotto forma di phablet. Pet è il nome del neonato device dell’azienda che ha registrato il marchio che ha spopolato negli anni 80′ della famosa società americana.

Oggi Commodore parla italiano con le voci di Massimo Canigiani e Carlo Scattolini. Nei mesi scorsi si sono fatte molte chiacchiere sul progetto senza mai aver toccato con mano il prodotto (qualcosa di tipico per noi italiani), mentre oggi possiamo esprimerci su qualcosa di tangibile, di concreto visto che l’azienda ci ha inviato un sample da testare.

Commodore Pet: unboxing

La confezione di vendita del Commodore è quella tipica, ingombrante viste le dimensioni del device, dei prodotti cinesi. Ebbene si, il Commodore Pet è prodotto in Cina dove tutte le aziende, italiane e non, producono i propri dispositivi.

All’interno della confezione troviamo la guida rapida e la garanzia (in italiano e inglese), una pellicola proteggi schermo, il phablet, il cavo dati USB/microUSB, l’alimentatore da 2A, le cuffie in ear e la batteria da 3000 mAh.

Specifiche tecniche generali:

  • Processore Mediatek MT6752 Octa-core 1,7 GHz 64 bit con GPU Mali-T760;
  • Android Lollipop;
  • 3GB di RAM, 32GB di memoria interna espandibile;
  • Display da 5,5 pollici FullHD IPS;
  • Fotocamera anteriore da 8MP e posteriore da 13MP;
  • 4G LTE, dual sim dual stand by con entrambe le SIM in formato micro.

Il Commodore Pet è disponibile in due colori, bianco oppure nero, ed ha un prezzo di 349€. Scopriremo nella recensione se vale la pena spendere questa cifra per portarsi a casa il device, nel frattempo andiamolo a conoscere meglio con la prima accensione.

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Pubblicato da
Gianni Fiore