Come la tecnologia vede il mondo di domani

Quando si pensa al mondo e a come sarà in futuro, le risposte potrebbero essere tante ma non ben definite. Se lo si chiede al magnate Richard Branson, potrebbe avere già in tasca qualche progetto riguardo navicelle spaziali o edifici futuristici.

Dopotutto, qualche esempio lo abbiamo già avuto con il suo ambizioso progetto Virgin Galactic, ormai dal 2005 in fase di perfezionamento. Branson, all’epoca, avrebbe voluto portare il turismo spaziale alla portata di tutti. Fondatore e CEO della Seymourpowell, Dick Powell colse al volo l’occasione. E la sua azienda, già in possesso di disegni innovativi dal 1984, iniziò a “plasmare” letteralmente il futuro.

Il futuro nello spazio

I bambini, si sa, da grandi vogliono diventare astronauti. Quegli stessi bambini, quando crescono, probabilmente hanno la possibilità di pensare che la progettazione di una vera e propria nave spaziale sia assolutamente possibile. Ecco, dunque, che il primo concept della Enterprise è già seriamente in fase avanzata, sebbene richieda alcuni requisiti essenziali per poter procedere nei viaggi nello spazio. Circo 200 mila dollari il costo del biglietto.

La navicella, così come è stata progettata, deve tenere conto del peso e il progetto prevede di posizionare i passeggeri in modo sicuro per resistere ale forze G durante il decollo e il rientro. Quando si accelera verso l’alto, è necessario essere seduto in posizione verticale. Ma quando si scende, si è soggetti a forze G elevate e c’è bisogno che il nostro cervello e i principali organi si trovino in linea retta. Pertanto, è necessario fare in modo che i meccanismi funzionino del tutto.

Tuttavia, noi tutti ricordiamo il drammatico test di volo che, nel 2014, portò alla morte di uno dei suoi piloti. Il progetto iniziale, dunque, ebbe una battuta d’arresto e divenne ancora una “visione”, facente parte di un futuro ancora molto prossimo. “Il progresso è mai fatto solo da successi, ma si impara dai fallimenti grandi e piccoli

“, affermò Powell.

Imparare dal passato è fondamentale per il ruolo del designer, pur mantenendo un occhio al futuro. E una delle creazioni più avventurose cui si avventurò in seguito la Seymourpowell fu l’Aircruise.

L’albergo galleggiante

Questo nuovo progetto, l’Aircruise, rappresenta perfettamente questa dicotomia. Un “albergo galleggiante” che si rifà ai dirigibili del 20esimo secolo, come il Graf Zeppelin. Qeusta costruzione degna dei libri di fantascienza è il dirigibile per il viaggiatore esigente moderno.

A forma di diamante, utilizza celle a idrogeno. Al suo interno, i viaggiatori sono ospitati in sistemazioni di lusso e ristoranti. Proprio come le navi da crociera dei mari, questo Aircruise rende il viaggio la destinazione.

La sua progettazione è stata venduta a una divisione di Samsung, che intende costruire strutture leggere simili. Secondo Powell, il progetto dimostra una delle competenze chiave della Seymourpowell: “il futurismo ottimista”. “Penso che sia nostro dovere come persone creative pensare al futuro“, afferma. “Dobbiamo sognare il futuro e dire: ‘Si potrebbe fare'”.

Ci sono poche cose, oggi, che risultano completamente nuove. Anche le grandi innovazioni del nostro tempo. Se ci pensate, l’iPod è stato costruito su alcune tecnologie note che le altre imprese avevano sviluppato. “L’innovazione non è una grande idea, ma si tratta di una serie di piccole idee messe insieme in un modo nuovo e diverso“.

Ai confini del futuro

Affinchè qualcosa sia intuitivo, è necessario avere una certa familiarità con essa. Quando si presenta qualcosa di totalmente nuovo, allora si ha il bisogno di confrontarlo con qualcos’altro per capire come funziona. Se non lo si è mai visto prima, allora non sarà intuitivo. “Siamo abituati a chiamarlo “fattore x” perché la gente ha una reazione prima emotiva”, conclude Powell. “Se lo si può ottenere, allora hai creato un nuovo paradigma“.

Quale sarà, quindi, il nuovo oggetto del futuro in grado di cambiarci la vita?

Condividi
Pubblicato da
Federica Vitale