I computer quantistici minacceranno la sicurezza di Internet

I computer quantistici minacceranno la sicurezza di Internet

I codici che garantiscono oggi la sicurezza dei dati sulla Rete diventeranno violabili da chiunque abbia dei computer quantistici. Questa è la previsione, assai credibile, degli esperti internazionali di sicurezza informatica si sono riuniti presso il Centro per l’Informatica a Wadern, in Germania. Per questo le regole di sicurezza che sinora abbiamo conosciuto potrebbero adeguarsi molto presto al mondo imprevedibile della fisica quantistica.

Il problema è stato sollevato con un certo margine di anticipo, poiché l’arrivo sul mercato di computer quantistici è previsto solo tra una decina di anni. Tuttavia, si è dibattuto su quali contromisure bisogna prendere in tempo affinché possano essere elaborate crittografie sempre più complesse.

Al momento la sicurezza dei dati su internet, oggi, conta su sistemi che si basano soprattutto su un tipo di crittografia chiamata ‘a chiave pubblica’. Questa tipologia implica che il mittente utilizzi un codice per bloccare un messaggio che può essere sbloccato solo da una chiave segreta in possesso del destinatario.

La forza di questi sistemi di crittografia asimmetrica si fonda sulla risoluzione di un problema complesso, ovvero un’operazione matematica semplice da eseguire ma difficile da invertire, cioè dal cui risultato è difficile risalire agli argomenti di partenza. Un esempio potrebbe essere la fattorizzazione

(scomposizione in numeri primi) di numeri di centinaia di cifre. Se queste operazioni sono infattibili per i computer attuali, così non sarà per i computer quantistici che saranno potenti e soprattutto molto veloci. Bisognerà dunque alzare barriere di difficile risoluzione anche per i supercomputer.

Queste barriere potrebbero basarsi sulla stessa fisica quantistica. Secondo quanto affermato dal fisico Tommaso Calarco, direttore del Centro per le tecnologie quantistiche dell’università tedesca di Ulm e Stoccarda, “ci sono già tecnologie quantistiche efficaci per criptare le informazioni ma funzionano solo su brevi distanze e per questo sono allo studio anche metodi basati su sistemi non quantistici”. 

Questi sistemi non quantistici potrebbero sostituire la fattorizzazione con altri problemi di matematica difficili da risolvere anche per i computer quantistici. Uno di questi si basa su un insieme di punti, simile a una griglia, disposti in uno spazio a più dimensioni: il messaggio cifrato da inviare viene nascosto all’interno di questo reticolo, in modo tale che scoprirne la posizione diventa difficile.

La corsa alle soluzioni non si ferma qui, anche perché il futuro dei computer quantistici potrebbe arrivare prima del previsto, e per quel giorno potrebbero a rischio non solo la sicurezza dei dati personali, ma anche dei sistemi bancari, aeroportuali, militari.

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Redazione