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Le auto elettriche percorreranno strade che le ricaricheranno

autostrade elettriche

Le auto elettriche promettono un futuro sempre più verde. Sono le smartcars, dotate di una batteria in grado di garantire viaggi dopo essere stata ricaricata elettricamente. Il punto è: fin dove si può arrivare con una singola carica? Una possibile soluzione potrebbero essere le autostrade elettriche, ovvero quelle sulle quali il veicolo elettrico si autoricarica da solo.

Il governo britannico ha già stanziato 200 mila sterline (circa 400 mila euro) solo per progettare la fattibilità dell’idea. Ed è in procinto di essere sviluppato un progetto che ne testi l’idoneità per almeno 18 mesi. In caso di successo, si spera di ottenere un finanziamento più sostanzioso per promuovere nel Regno Unito l’uso di veicoli a basse emissioni e la creazione di autostrade elettriche.

La tecnologia di ricarica wireless è già stata dimostrata nel funzionamento di smartphone e autobus. In Corea del Sud, ad esempio, è presente una strada di 12 km in grado di ricaricare gli autobus mentre questi vengono guidati. La tecnologia wireless di cui si avvalgono i veicoli di questo tipo è chiamato SMFIR-it

(campo magnetico sagomato in risonanza) che comporta il trasferimento di carica elettrica tramite campi magnetici generati e catturati da bobine installate rispettivamente sulla strada e nelle auto.

Ma gli esperti ritengono che la tecnologia delle batterie wireless stia crescendo ad un ritmo in cui la necessità di dover ricaricare potrebbe diventare superflua. “Se si guarda a ciò che Tesla ha raggiunto negli ultimi anni, ogni sei mesi si sono raggiunti dei traguardi nella corsa alla migliore tecnologia delle batterie circa ogni sei mesi“, ha commentato Paul Nieuwenhuis del Cardiff Business School’s Electric Vehicle Centre of Excellence. “Mi sembra molto ambizioso . Il costo sarà il più grande problema e non sono del tutto convinto che ne valga la pena“.

Forse. Ma con l’acquisto di auto elettriche in aumento, nel Regno Unito come nel resto degli altri paesi in cui queste si producono, questo tipo di tecnologia potrebbe essere in futuro determinante.

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Pubblicato da
Federica Vitale