Categorie: News

Sviluppatore Android crea da sé la versione “craccata” del suo videogame

Una nota azienda produttrice di videogame per iOS ed Android ha deciso di mettere sulla rete una versione “craccata” del suo ultimo prodotto per scoraggiare la pirateria.

La pirateria informatica è diffusa in ogni ambito ormai, incluso quello dei sistemi operativi mobili. Per cercare di contrastare il fenomeno, le software house di ogni ambito cercano soluzioni di ogni genere che spaziano dai controlli sulle licenze sino alle sensibilizzazioni a livello etico.

Un’azienda sviluppatrice di giochi per iOS ed Android ha deciso di adottare entrambi i metodi sviluppando una soluzione molto particolare.

Noodlecake Studios è nota per il suo gioco di ruolo, molto diffuso su entrambi i sistemi operativi mobili, Wayward Souls. Il costo del videogame di 6,34 euro ma in pochissimi decidono di acquistare regolarmente il prodotto. Stanca di questa situazione, che porta gli sviluppatori a non rientrare nei costi, l’azienda ha deciso di adottare una soluzione particolare per il suo ultimo videogame Shooting Stars

.

Noodlecake Studios ha infatti pensato di lanciare, sui torrent più autorevoli, una versione modificata del suo ultimo prodotto in  modo da battere sul tempo gli hacker.

Il videogame “non ufficiale” è però molto diverso dall’originale: la giocabilità diventa troppo complessa sin dal terzo livello, quando il giocatore perde senza alcuna possibilità. Il tutto ovviamente rientra nei piani di Noodlecake Studios che, dopo la schermata di “game over” lascia comparire un messaggio la cui traduzione è: è brutto morire, vero? Craccare giochi indipendenti lo è ancora di più. Supportaci ed acquista Shooting Stars.

Una campagna di sensibilizzazione molto particolare che cerca di spingere gli utenti ad evitare di scaricare giochi illegalmente perché le immediate conseguenze negative arrivano direttamente agli sviluppatori.

Sarà servito a qualcosa? Oppure l’utente, dopo il messaggio, si è limitato a cercare un APK migliore??

 

Condividi
Pubblicato da
Carla Stea