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La realtà virtuale al British Museum: viaggio nell’Età del Bronzo con Samsung Gear VR

Realtà Virtuale Samsung Gear VR

La realtà virtuale approda nell’Età del Bronzo del British Museum. Uno “spazio” virtuale che nasce dalla collaborazione tra il museo londinese e il suo partner Samsung. Una forza congiunta, grazie anche al supporto degli sviluppatori Solius Heritage per la creazione di una versione interattiva e 3D di un insediamento risalente all’Età del Bronzo.

Insomma, è possibile trovarsi in un campo mentre si guarda il sole. Accanto, un gruppo di antiche case di terra, con tetti sporgenti dall’erba. All’interno, un fuoco che brucia al centro. Una scena tipica, potrebbe sembrare. Ma si tratta di un vero e proprio tuffo nel cuore dei primi insediamenti umani. E il tutto grazie alla tecnologia di cui si dispone oggi, che in pochi secondi è in grado di trasportare la mente in qualsiasi era storica si voglia.

La nuova frontiera di musei e gallerie? Può darsi. Per il momento, quello di Samsung e British Museum sembra essere un esperimento ben riuscito. “La sfida, per noi, è quella di trovare un qualcosa che sia difficile realizzare con la didattica normale“, spiega Chris Michaels, responsabile del settore digitale e dell’editoria del British Museum. “E l’Età del Bronzo è molto difficile da trasportare nella didattica consueta, perché spesso si parla di cose che vengono da posti ed epoche che non esistono più

“.

Motivi didattici, dunque, hanno spinto i responsabili del museo di Londra a realizzare un progetto che portasse studenti e visitatori nelle proprie sale. Michaels ha pensato bene di utilizzare Samsung Gear VR per far viaggiare nel tempo i suoi ospiti. “E’ qualcosa che la realtà virtuale può fare in modo univoco, non solo vedere un oggetto astratto, ma vedere da dove proviene. Si inizia ad avere un senso tangibile di come erano le cose“.

Andy Griffiths, presidente di Samsung Electronics UK, ha rafforzato il concetto di impegno che l’azienda si è proposta con la collaborazione con il British Museum. “Il nostro obiettivo è quello di utilizzare le ultime tecnologie per migliorare l’apprendimento e fornire ai bambini e agli adulti un’esperienza di conoscenza coinvolgente“, ha dichiarato nel corso di una conferenza stampa.

L’idea della realtà virtuale museale ha preso origine da un altro progetto del British Museum, che voleva riportare alla “vita” l’antico passato custodito dalla vasta collezione di oggetti e da altri rimodellati con il 3D. Ciò ha contribuito a dare all’ambiente virtuale un ulteriore senso di autenticità. La prospettiva era quella di ricreare un’ambientazione virtuale, realizzata in combinazione con i manufatti reali e che questi potessero essere esplorati grazie ai dispositivi Samsung Gear VR.

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Pubblicato da
Federica Vitale