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Antitrust: ancora guai per gli operatori italiani


Come ricordiamo, a gennaio vi fu una grossa multa nei confronti degli operatori telefonici italiani da parte dell’antitrust per via di accrediti di servizi premium non richiesti agli utenti, ora la storia si ripete, vediamo i dettagli!

Nel mirino dell’antitrust ora ritroviamo Vodafone, Wind, TIM e H3G, le quali stando a ciò che dicono i report riguardanti la vicenda, avrebbero continuato indisturbate a reiterare la violazione atta a fornire dati degli utenti a società terze, le quali attivavano proprio su questi utenti dei servizi non desiderati, associati al banner pubblicitario erroneamente cliccato dagli stessi, ovviamente, questa attivazione costava tra i 5 e i 10 euro e gli utenti erano costretti a varie pratiche per poter riavere indietro i propri soldi.
Ovviamente, viene ricordato che l’unico avviso che veniva dato agli utenti, era quello riguardante l’attivazione avvenuta consuccesso di tale servizio, cosa che come potete immaginare è abbastanza grave.
Ora la storia si ripete, gli operatori sembrerebbero reiterare la violazione, e l’antitrust ovviamente, ha aperto un’istruttoria a carico degli stessi, vi sarà un intervallo massimo di 120 giorni, al termine dei quali, la stessa Antitrust

valuterà se vi sono i capi d’accusa necessari per procedere ad una nuova sanzione, sicuramente molto più pesante della precedente, e magari, forzare il governo a fissare dei limiti ben precisi agli operatori telefonici, che ad ora, sembrerebbero essere liberi di fare ciò che desiderano di noi utenti, condividendo le nostre informazioni personali a persone terze e addebitando costi non richiesti sulle nostre schede telefoniche.
Che dire, aspetteremo gli sviluppi della faccenda e staremo a vedere!
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Pubblicato da
Redazione