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Gli italiani e gli smartphone secondo lo studio Ericsson

Ericsson, italiani e smartphone

Nei giorni scorsi si è tenuta la XVI edizione dell’Evento Annuale Ericsson che, come sempre, coinvolge i rappresentanti del mondo delle telecomunicazioni, dell’industria e delle istituzioni per discutere del ruolo dell’innovazione. La notizia, non troppo confortante, era quella che entro il 2020 gli esseri umani cederanno il passo, in termini numerici, rispetto ai dispositivi elettronici. Concentriamoci ora sull’aspetto tutto italiano dello studio

E’ stato intitolato “Gli italiani e la società connessa” la sezione di studio promossa da Ericsson e realizzata dalla Luiss Business School, concentrata sulla fetta tutta tricolore di utenti smartphone. Ne è emerso che, sebbene gli italiani nutrano forte sconforto nei confronti delle infrastrutture digitali delle proprie città, riserbino al contrario grandi aspettative verso le potenzialità della cosiddetta networked society. Ostinata fiducia, dunque, nei confronti dei media online, ma pur lamentando la tipica cautela nostrana nell’utilizzo dei dati personali.

Così, se i servizi pubblici, l’istruzione e la sanità sono i settori in cui la digitalizzazione potrebbe fare di più, emerge anche un altro dato decisamente indicativo: due persone su tre usano smartphone e tablet per connettersi, anche quando sono a casa. Il 40 per cento degli italiani trascorre più di 4 ore su internet, mentre il 69 per cento si connette da smartphone o tablet.

Cosa chiedono gli italiani? Accesso immediato alle prescrizioni mediche, la creazione di contenuti educativi digitali e valutazioni scolastiche online e collegamenti con le università estere. E, aderenti alla tendenza delle smart city del futuro, gli utenti tricolore vorrebbero usufruire in misura maggiore di alcuni servizi digitali, come ad esempio l’acquisto di biglietti attraverso il proprio smartphone. Già possibile in alcuni casi, ma non tutti. “Gli Italiani apprezzano i benefici che la società connessa può generare in termini di miglioramento della qualità della vita, valore per le imprese ed efficienza per la pubblica amministrazione“, spiega Clara Pelaez, head of Strategy, Marketing and Communications per la zona Mediterranea di Ericsson. “Compito di tutti noi è soddisfare questa domanda e guidare il cambiamento attraverso una collaborazione sinergica che sostenga l’innovazione e la crescita dell’intero sistema Paese“.

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Pubblicato da
Federica Vitale