5 motivi per passare a Inbox e 4 per restare a Gmail

In principio si poteva provarlo solo tramite invito, poi piano piano è stato esteso a tutti gli utenti. Oggi Inbox by Gmail è un’altra soluzione per tenere sotto controllo la nostra infinita lista di email, grazie ad una app dedicata ed alternativa a Gmail, scaricabile direttamente dal Google Play Store. Inbox però non è solo questo, è usabile tranquillamente lato desktop dal nostro browser.
Conviene abbandonare Gmail per passare alla nuova esperienza d’uso di Inbox? Proviamo a rifletterci.

Se avete una casella email iperattiva, tempestata da newsletters, da offerte ma anche da messaggi di lavoro, Inbox by Gmail è quello che fa per voi. Raggrupperà le email di minore importanza mettendovi in bella evidenza quelle più utili e più rilevanti. In ogni caso non è tutto oro quello che luccica, per ogni pro c’è subito un contro che ti fa riflettere sul passaggio (ad esempio, un contro è che questo dilemma se lo può porre solo chi usa un account Google, altri providers non sono contemplati, per ora).

Analizziamo le funzioni che fanno preferire Inbox al classico Gmail, e viceversa

Andiamo a vedere i pro di un eventuale passaggio a Inbox by Gmail:

  1. Organizzare le email meno importanti – Inbox da la precedenza a quelle email considerate più importanti, assegnando ed “impacchettando” quelle di minore rilievo in una delle sette categorie: Acquisti, Finanze, Social, Aggiornamenti, Forum, Promozioni, Priorità bassa.  Grazie a questa classificazione, potete decidere di ricevere notifiche solo per la posta ritenuta importante ed evitare quelle classificate nelle categorie; per quest’ultime, inoltre, potete scegliere di ricevere la notifica una volta al giorno oppure una volta a settimana, oltre che a puntarle in gruppo per archiviarle o eliminarle.
  2. Posticipare la visione di una determinata email – Se ad esempio ricevete email in orari in cui non siete al lavoro, è possibile posticipare la visione inserendo una nuova data ed un luogo semplicemente cliccando sull’icona in alto a destra raffigurante un orologio.
  3. Mantenere una email in “Inbox” anche se l’hai già organizzata o archiviata – È possibile archiviare ed organizzare subito una email ricevuta, magari inserendo subito la sua etichetta ma, se volete tenerla a portata di mano per qualsiasi motivo, basta appuntarla cliccando sull’icona con la puntina.
  4. Inbox vi ricorda perché avete conservato una mail –
    A volte può capitare di lasciare una email nella posta in arrivo per ricordare qualcosa ad essa legata, non necessariamente per rispondere; in questo caso è possibile ottimizzare questo modo di fare appuntando l’email e inserendo nel campo che appare sotto l’oggetto del messaggio ( chiamato “Ricordati di…”) l’azione da svolgere scaturita dall’email stessa.
  5. Bloccare un’email appena inviata – Se vi rendete conto di aver fatto un errore inviando la vostra ultima email, avete la possibilità di bloccarla entro i 15 secondi successivi all’invio.

Analizziamo adesso i contro di un possibile approdo a Inbox by Gmail:

  1. Inbox by Gmail funziona solo con un account Gmail – Visto il nome dell’app sembrerebbe scontata come cosa ma di certo non è un plus. Quindi se avete altri provider non è l’app che fa per voi. L’app Gmail, ultimamente, si è già aperta alla possibilità di essere usata con caselle email diverse da quella di Google.
  2. Non c’è una “Posta in arrivo” universale – In Inbox, se avete due o più account Gmail non potrete ricevere tutte le nuove email in una sezione “Posta in arrivo” unificata, ma dovrete effettuare degli switch fra i vari account ogni volta. L’app di Gmail ha integrato da non molto su Android questa funzione, che Inbox purtroppo non ha ancora.
  3. Inbox by Gmail va “educato” – Diciamoci la verità, Inbox by Gmail fa un lavoro di pacchettizzazione non indifferente ma, per effettuarlo al meglio, necessita di qualche ritocco. Ciò significa che magari potrebbe classificare una email in modo sbagliato e sta a voi spostarla per “insegnare” all’applicazione la classificazione giusta per quel tipo di email.
  4. Disattivare le notifiche delle conversazioni – Se dopo aver recepito un discorso o dopo essersi scambiati delle indicazioni tramite email non volete più ricevere tutta la posta che fa solo da contorno, potete decidere di disabilitare le notifiche per quella determinata conversazione. Possibilità che c’è con Gmail ma manca su Inbox (molto probabilmente sarà inserita in futuro).

Scavando, sicuramente salteranno fuori altre differenze ma quello che è subito evidente all’occhio dell’utente sono le due scuole di pensiero differenti sul tema della posta elettronica.
Voi preferite Inbox by Gmail oppure la classica casella (e app) Gmail?

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Pubblicato da
Redazione