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Apple: falla nella sicurezza come in qualunque altro OS

I sistemi operativi di Apple non sono esenti da bug sulla sicurezza come qualunque altro dispositivo, ne danno notizia sei ricercatori di diverse università, due americane e una cinese.

Dopo la notizia, che ha fatto tanto scalpore, sulla vulnerabilità della tastiera di oltre 600 milioni di smartphone Samsung è ora stata diffusa la notizia che anche i dispositivi Apple è soggetta ad un bug molto pericoloso in grado di rubare tutte le password del portachiavi di iCloud. Naturalmente la notizia è passata molto velocemente perché i problemi che riguardano i dispositivi della mela morsicata sono solo “invenzioni”, mentre quelli di Android e in particolare di Samsung fanno molto più clamore.

Eppure la notizia non è da sottovalutare in quanto non solo mette in evidenza che i sistemi operativi, fissi e mobili, di Apple sono vulnerabili come qualunque altro sistema, ma ancor più grave è il fatto che Apple lo sapesse dalla fine dello scorso anno e non ha fatto nulla per risolvere il problema. Ed è questo il motivo che ha spinto i ricercatori a rendere nota la notizia altrimenti non ne saremmo venuti a conoscenza come di sicuro avvenuto anche in tante altre occasioni.

I ricercatori hanno realizzato un’applicazione che hanno pubblicato sull’App Store in grado di rubare tutte le password salvate sul portachiavi di iCloud. Dunque non solo il bug, ma anche l’App Store, che ha severe regole per le applicazioni in esso presenti, non si è dimostrato in grado di rilevare una tale pericolosità dell’app.

Apple per niente sicura. Una notizia che non fa notizia, eppure dovrebbe farne più di altre visto quanto a Cupertino ci tengano a mettere ben in evidenza la sicurezza dei propri sistemi operativi. Di questo, ovviamente, sono colpevoli i media che sanno quanto siano poco apprezzate questo tipo di notizie dai fan della mela per cui non le coprono quanto si dovrebbe. Per fortuna ci siamo noi, nel nostro piccolo, a portare alla luce anche le news importanti che passano velocemente attraverso la rete.

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Pubblicato da
Gianni Fiore