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Devices: in futuro li stamperemo


Come sappiamo la tecnologia ha raggiunto un livello talmente alto che l’unico limite che attualmente ancora permane, riguarda principalmente le idee su come sfruttare la stessa, una di queste riguarda proprio il futuro degli smartphone e dei devices wearable!

Tutto ruota intorno al grafene, una nuova sostanza che promette davvero di rivoluzionare tutta la tecnologia attualmente esistente, il quale, abbinato alle attuali stampanti 3D, potrebbe davvero segnare un punto di svolta per la tecnologia attuale, permettendo agli stessi utenti di stampare a casa il proprio dispositivo, assemblarlo e utilizzarlo come meglio credono. Il tutto ovviamente a costi davvero irrisori, sia per l’utente finale, sia per il produttore dello stesso device.

L’idea sarebbe nata dopo che un team universitario è riuscito a trasformare un foglio di grafene in una sorta di filamento, sottile quando un filo di cotone da cucito, il che permetterebbe di “tessere” letteralmente le fibre di questo materiale in modo da formare un vero e proprio circuito (non dimentichiamo che il grafene è uno dei migliori conduttori in natura): tutto questo permetterebbe appunto di sviluppare apparecchi elettronici di qualsiasi grandezza e spessore, flessibili, così da adattarsi alle caratteristiche di un wearable, e con possibilità quasi illimitate.

Alla ricezione di questa notizia non sono mancate le reazioni dei vari produttori, i quali hanno già iniziato a studiare la faccenda, ipotizzando che nel futuro potremmo avere una batteria finalmente sicura, totalmente in grafene e con capacità di gran lunga superiore a quelle attuali, ma soprattutto in grado di piegarsi come fosse un normalissimo foglio di carta o un pezzo di tessuto. Roba da non sottovalutare assolutamente!

Come potete immaginare, attualmente siamo ancora in ambito “fantascientifico”, infatti queste tecnologie richiederanno ancora qualche anno, forse decennio prima di vedere la luce, ma il fatto che l’industria e la scienza ci siano andate così vicine, ci fa ben sperare!

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Pubblicato da
Redazione