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I vecchi smartphone Android potrebbero diventare presto dispositivi di sorveglianza “Zensor”

Prima di cercare di sbarazzarvi del vostro vecchio dispositivo vendendolo per due soldi o cestinandolo, date un’occhiata ai frutti della ricerca di una nota università americana (la Carnegie Mellon University). Secondo i loro studi, i vecchi smartphone possono tornare a nuova linfa come “Zensor“.

Si tratta di sistemi di monitoraggio continuo “intelligenti”. Che significa? E’ semplice: il dispositivo non si limita a riprendere quello che avviene nell’area dove viene piazzato ma, è possibile anche porgli delle domande ed il software di elaborazione integrato sarà in grado di fornire le informazioni richieste. Una volta sistemato lo smartphone basterà tracciare l’area di interesse ed il device inizierà a monitorarlo.

Inoltre i sitemi basati su vecchi smartphone (o su dispositivi Android dotati di videocamera e possibilità di connettersi ad internet) potranno anche essere programmati per inviare una mail o un messaggio se un determinato evento accade. Nel video dimostrativo in basso, ad esempio, si monitora un parcheggio. All’interno dell’area di interesse degli Zensors se qualcosa cambia rispetto alle istruzioni iniziali (ad esempio aumenta il numero di auto) lo smarphone lo segnalerà con una mail o un messaggio ad un numero pre-impostato.

Poter comunicare a voce o programmare uno smartphone per fare tutto questo sembra quasi fantascienza ma, se ci si riflette su, non è poi tanto lontano dall’attuale realtà. Se ad esempio consideriamo Google Now, Siri e Cortana sono degli ottimi assistenti che imparano il tono di voce dell’utilizzatore e, man mano che il sistema è utilizzato, migliora ed è sempre più personalizzato in base quello che gli viene richiesto più spesso.

Come non citare anche i “mechanical turks” di Amazon. Si tratta di sistemi di intelligenza artificiale che stanno imparando come gli umani rispondono a determinate domande per fornire assistenza. La speranza si per Amazon che per tutti è quella che l’intelligenza artificiale svilupperà al punto di poter essere un aiuto quasi alla pari dell’attività umana. Sarà possibile così sostituirlo in attività pesanti come quelle di sorveglianza e monitoraggio h24 di un’area ad esempio.

L’utilizzo di smartphone a scopo di monitoraggio intelligente è comunque ancora un progetto in fase di sviluppo, staremo a vedere come evolverà.

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Pubblicato da
Carla Stea