Wiko Highway Signs, unboxing del dual sim di fascia media

Wiko Highway Signs è uno smartphone dual sim di fascia media che si presenta come una versione compatta e più leggera del Wiko Highway.

Il dispositivo può essere utilizzato come dual sim o come single sim con memoria espandibile: gli slot sono infatti solo due e possono essere usati sia per la sim che per la micro SD. Il prezzo è quello di un dispositivo di fascia media. Il Wiko Highway Signs è disponibile dalla fine dello scorso anno a circa 200 euro.

Wiko Highway Signs, unboxing e primo contatto

La scatola del Wiko Highway Signs è molto elegante e raffinata grazie anche alla colorata sovraccoperta su cui sono riportate tutte le informazioni tecniche del dispositivo. All’interno troviamo delle cuffie non in ear ma di buona qualità, un cavo USB-Micro USB, un alimentatore da 1A, il tagliando della garanzia, un manuale utente multilingua veramente molto corposo e una serie di adattatori per le schede SIM. Quest’ultima è una gradita sorpresa, poiché finiamo spesso per finire a comprare un adattatore a parte perché ci rendiamo conto che la nostra SIM non è compatibile con lo smartphone che abbiamo appena acquistato. Nella confezione manca la batteria, la quale risulta integrata nel dispositivo e quindi non removibile.

Questa è la scheda tecnica completa di questo smartphone:

  • Dimensioni 138mm x 68mm x 7.6mm
  • Display IPS LCD da 4,7 pollici con risoluzione HD (1280x720px) 313 PPi
  • Processore MediaTek MT6592 Cortex A7 1,4 GHz Octacore
  • GPU Mali-400 MP2
  • RAM 1 GB
  • Memoria Interna 8 GB espandibili tramite micro SD
  • Fotocamera Posteriore da 8 mpx con Flash LED, anteriore da 5 mpx
  • Connettività WiFi 802.11 a/b/g/n, Bluetooth 4.0
  • Batteria 2000 mAh
  • Sistema Operativo Android 4.4.2 Kitkat

Non ci resta ora che provare attentamente questo Wiko Highway Signs e fornirvi tutte le nostre impressioni nella recensione dedicata. Se avete qualche curiosità riguardo il dispositivo fatecelo sapere nei commenti e provvederemo a rispondere nella nostra recensione.

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Pubblicato da
Tommaso Calabrese