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FBI attacca Google e Apple: no agli smartphone criptati

In seguito alle grandissime polemiche scaturite dalle possibili intercettazioni da parte dell’NSA e delle principali agenzie di spionaggio, alcune aziende del settore tecnologico, sotto grande richiesta da parte del pubblico, hanno lanciato l’idea di realizzare smartphone completamente criptati. Ecco allora che con iOS 8 e Android L, rispettivamente Apple e Google hanno introdotto particolari funzionalità tali per cui gli smartphone saranno completamente inaccessibili, anche alle aziende stesse. L’FBI, dal canto suo, non apprezza la scelta.

Per semplificare il discorso, nel caso in cui sul vostro smartphone sia installato iOS 8 o Android L, nemmeno un mandato di polizia permetterà ad altre persone di accedere al device; questi rimarrà completamente bloccato

, a meno che il proprietario dell’oggetto dia il proprio consenso.

Una delle principali agenzie USA, invece, è estremamente contraria a questa politica, in quanto il poter accedere a dispositivi elettronici può aiutare, nella maggior parte delle occasioni, a scoprire particolari criminali.

La situazione, almeno secondo il ricercatore forense Jonathan Zdziarski, non è così critica; la NSA, volendo, può tranquillamente superare il blocco, ma le forze di polizia, o qualsiasi altro utente, non riuscirà mai ad accedere al dispositivo in questione.

Per una volta, Google e Apple hanno deciso che la privacy degli utenti è più importante di ogni altra cosa.

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Pubblicato da
Denis Dosi