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Project Ara: Toshiba sarà solo uno dei tanti produttori ma non l’unico


Qualche giorno fa giravano dei rumors su Toshiba che avrebbe prodotto componenti per il Project Ara, oggi arrivano importanti rivelazioni da Nikkei che faranno felici molti, vediamole!

Toshiba svilupperà alcuni componenti per conto di Google, poi la palla passerà ad altri produttori, i quali si occuperanno dei componenti più svariati, ecco come si potrebbe riassumere l’intera news che riguarda il project Ara di Google, ossia lo smartphone modulare ed aggiornabile la cui uscita sul mercato è prevista entro il prossimo anno, apportando una rivoluzione senza precedenti al comparto mobile che consentirà al singolo utente di personalizzare al massimo il proprio device.

Oltre questo, emergono ulteriori rumors sull’eventuale prezzo, per il quale è previsto circa 50$ per la base, e poi ovviamente l’utente sceglierà cosa installare sul proprio device, comprando i singoli componenti, o comunque comprare un device “pre assemblato” con componenti minimali e standard, poi aggiornarli in futuro, ebbene, proprio su questo si basano i rumors e le rivelazioni che circolano, infatti sembrerebbe che i chip nella base saranno prodotti da Toshiba, mentre per il comparto audio vi sarà Sennheiser

, e così via, fino ad assemblare un dispositivo sulle scelte dell’utente, il quale avrà disponibili sino a 10 slot che potranno essere uniti insieme per formare ad esempio un grosso battery pack, per gli utenti che preferiscono avere un dispositivo basato sull’autonomia, o componenti diversificati per gli utenti che preferiscono un device basato sulla quantità di feature.

Secondo sempre Nikkei, Toshiba produrrà i primi prototipi per le “sperimentazioni di mercato“, ossia, per cercare di calcolare i tempi di produzione e per spedirli ai primi fortunati che avranno modo di testare il device, il quale uscirà entro la fine del 2015, come detto prima, ad un prezzo di soli 50 dollari!

Per ora ovviamente, non sappiamo se sarà solo ed esclusivamente toshiba a produrre i componenti, almeno per gli inizi, ma sappiamo per certo che ad essa si aggiungeranno numerosi altri produttori!

E voi? Cosa ne pensate?
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Pubblicato da
Redazione