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Il diavolo veste Prada 2: le scene tagliate di Meryl Streep fanno discutere

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Il diavolo veste Prada 2 è arrivato nelle sale il 30 aprile 2026, e con esso anche una rivelazione che ha fatto storcere il naso a parecchi fan. Meryl Streep, che nel primo film aveva regalato una delle interpretazioni più iconiche della sua carriera nei panni di Miranda Priestly, aveva in realtà un ruolo molto più ampio nel sequel. Peccato che gran parte delle sue scene siano state tagliate senza troppi complimenti dal montaggio finale. E la cosa, come era prevedibile, non è passata inosservata.

Facciamo un passo indietro. Quando Lauren Weisberger pubblicò il suo romanzo sequel nel 2013, la domanda su un possibile ritorno al cinema venne fuori praticamente in ogni intervista con il cast originale. Anne Hathaway si era detta disponibile a lavorare di nuovo con lo stesso gruppo, magari su un progetto diverso. Streep, dal canto suo, aveva dichiarato apertamente di non avere alcun interesse. Poi il tempo ha fatto il suo lavoro: l’attrice si è avvicinata a quella che potrebbe essere la fase finale della sua carriera e ha deciso di riprendere, almeno un’ultima volta, il ruolo di Miranda Priestly. Un ritorno che sapeva di evento. Ma che, a quanto pare, è stato ridimensionato in modo piuttosto drastico.

Il film, diretto ancora una volta da David Frankel, vede nel cast anche Emily Blunt accanto a Hathaway e Streep. E le recensioni parlano di un risultato complessivo nella media, con giudizi che oscillano tra il 2,7 degli spettatori e il 3,5 della critica specializzata. La durata è di un’ora e 59 minuti, il che rende ancora più difficile da digerire la notizia che il contributo di Streep sia stato sfoltito.

La confessione di Streep e la speranza delle scene inedite

A raccontare cosa è successo è stata la stessa Meryl Streep, durante una chiacchierata nel podcast The Spill

. Le sue parole non lasciano spazio a interpretazioni: il copione le era arrivato completo e, a suo dire, fantastico. Ma al momento del montaggio finale, parecchie scene sono state eliminate. Per chi è andato a vedere Il diavolo veste Prada 2 principalmente per godersi la presenza magnetica di Streep, è stato un colpo non da poco. Anche perché tagliare, ad esempio, il cameo di Sydney Sweeney è un conto, ma rinunciare alla retorica affilata di Miranda Priestly è tutta un’altra faccenda.

La spiegazione data dall’attrice non è esattamente rassicurante, ma lascia almeno aperta una porta: Streep ha detto che le scene tagliate finiranno probabilmente tra i contenuti extra dell’edizione home video, aggiungendo con una battuta che spera esistano ancora i DVD. Un commento ironico che però non basta a consolare chi avrebbe preferito vederle direttamente al cinema, magari in un montaggio più generoso.

Un terzo capitolo all’orizzonte?

Se qualcuno si stesse chiedendo se la storia finisce qui, la risposta è no. Tutti i membri del cast coinvolti nel sequel sembrano già ragionare su un possibile terzo capitolo. E Streep, con il suo solito umorismo tagliente, ha commentato la cosa così: non si può aspettare altri vent’anni, perché a quel punto potrebbe non essere più in circolazione. Ha scherzato dicendo che forse sarebbe possibile solo riesumandola. Una battuta che ha fatto sorridere, certo, ma che nasconde anche la consapevolezza che il tempo stringe e che, se un terzo film dovrà vedere la luce, dovrà succedere relativamente presto. Streep ha 76 anni, e ogni suo progetto viene ormai trattato come qualcosa di potenzialmente irripetibile. Il diavolo viste Prada 2 potrebbe dunque non essere l’ultimo capitolo della saga, ma le condizioni perché se ne faccia un altro non sono affatto scontate.

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