Dicembre 2019. Sembrava ieri quando arrivò sul mercato il DJI Mavic Mini, un drone che segnò una piccola rivoluzione. Con i suoi 249 grammi di peso, offriva per la prima volta la possibilità di realizzare foto e video aerei di alta qualità con un dispositivo ultracompatto e accessibile. Per molti appassionati e creator – me compreso – fu l’occasione di sperimentare un nuovo linguaggio visivo senza dover ricorrere a droni più ingombranti e complessi.
Oggi, a distanza di poco più di cinque anni, arriva sul mercato il nuovo DJI Mini 5 Pro. Sempre 249 g, dunque classificato come drone C0 e quindi guidabile senza patentino, purché assicurato. Un prodotto che, rispetto al passato, rappresenta un salto generazionale sotto tutti i punti di vista: qualità d’immagine, sensori, sicurezza e funzioni avanzate.
Il modello in prova è il bundle Flymore Combo, che si presenta con una dotazione davvero ricca:
La qualità complessiva della confezione è elevata, come da tradizione DJI. Ogni accessorio trova facilmente posto e la borsa di trasporto rappresenta un plus in termini di praticità.
Il Mini 5 Pro riprende lo stile dei modelli più grandi della famiglia Mavic e cover removibile.
Il design è compatto ma solido, con bracci rinforzati e eliche più grandi rispetto persino al 4 Pro. Una scelta che migliora stabilità e resistenza al vento.
Il nuovo gimbal a tre assi ospita il sensore da 1”, con la possibilità di ruotare in verticale a 180° per scatti e riprese ottimizzate per i social.
Il drone si accende automaticamente quando viene aperto il braccio posteriore, semplificando l’avvio rispetto al passato. Sul retro troviamo:
Sensori e telecamere sono collocati su più lati, compresi retro, fondo e fianchi, insieme al nuovo sensore Lidar che potenzia la sicurezza in volo. Inoltre, sulla pancia del drone è presente una potente luce LED per illuminare il terreno durante le riprese notturne.
Ecco le principali caratteristiche del DJI Mini 5 Pro:
Rispetto ai predecessori, il Mini 5 Pro porta con sé innovazioni cruciali:
Il Mini 5 Pro offre tre modalità di guida:
Per quanto riguarda il volo automatico, troviamo i classici QuickShot e MasterShot, con traiettorie preimpostate e riprese autonome. La novità principale è la modalità Ruota, che consente al drone di capovolgere la prospettiva durante il movimento, generando un effetto dinamico e cinematografico.
Il rinnovato ActiveTrack merita un capitolo a parte: non solo segue con estrema precisione soggetti in movimento, anche in contesti complessi come boschi o ambienti urbani, ma permette all’utente di scegliere in tempo reale l’angolazione (fronte, retro, lato destro o sinistro). Il tracking rimane stabile anche ad alte velocità, con un riconoscimento degli ostacoli molto più reattivo. L’unico limite resta la perdita del soggetto in caso di copertura prolungata, ad esempio sotto una fitta vegetazione.
Il vero punto di forza del DJI Mini 5 Pro è la resa visiva.
Il sensore da 1 pollice con apertura f/1.8 e supporto RAW consente foto nitide e ricche di dettaglio. Anche in condizioni di scarsa luminosità, grazie agli ISO fino a 12.800, il rumore digitale è sorprendentemente ridotto.
In ambito video, la possibilità di registrare in 4K 60 fps HDR offre una gamma dinamica estesa, capace di recuperare dettagli sia nelle alte luci sia nelle ombre. Lo slow motion a 4K 120 fps apre nuove possibilità creative, mentre i profili colore (Standard, HDR e D-Log M a 10 bit) garantiscono flessibilità per ogni tipo di utilizzo, dalla produzione immediata al color grading professionale.
I filtri ND inclusi (8, 32 e 128) permettono di gestire l’esposizione anche in condizioni di forte luminosità, ottenendo immagini cinematografiche senza compromessi.
Il DJI Mini 5 Pro si posiziona in una fascia di prezzo superiore rispetto ai predecessori:
Non si tratta certo di cifre contenute, soprattutto se si considera il target amatoriale a cui la serie Mini era originariamente rivolta. Tuttavia, il Mini 5 Pro non ha veri concorrenti diretti: nella categoria dei droni ultraleggeri sotto i 250 g, nessun altro modello offre un pacchetto così completo in termini di qualità, sicurezza e funzioni avanzate.
Per i professionisti del settore audiovisivo, l’upgrade dal 4 Pro al 5 Pro può rivelarsi strategico, grazie alla maggiore libertà creativa e al sensore di nuova generazione. Per gli amatori, invece, l’acquisto è consigliato soprattutto a chi proviene da versioni più datate (Mini 1 o 2), mentre chi possiede già un 3 o 4 Pro può valutare se le novità giustificano l’investimento.
Il DJI Mini 5 Pro rappresenta un capolavoro di ingegneria in miniatura, capace di unire compattezza, prestazioni e qualità d’immagine di livello professionale. Non è un drone per tutti, visti i prezzi, ma per chi cerca il massimo in un formato tascabile, è oggi la scelta più completa e innovativa sul mercato.