L’aumento del prezzo della benzina colpisce tutti, anche Mark Zuckerberg. Quest’ultimo, è il possessore del Launchpad, uno yacht lungo 118 metri e con un serbatoio che contiene 423.700 litri. E con quattro motori che bruciano quasi mille litri l’ora ciascuno, il conto diventa astronomico in un attimo. A gennaio del 2026, un pieno costava “solo” 300 mila dollari. Ad oggi, con i prezzi impazziti per l’ultimo conflitto, si sfiora quota 596 mila. In pratica, rispetto a pochi mesi fa, un pieno vale quasi 293 mila dollari in più. Uno scenario che colpisce inevitabilmente, anche se si parla di figure come Zuckerberg.
Quanto accaduto con il Launchpad, evidenzia come quanto sta accadendo colpisce tutti, anche i super ricchi. Quest’ultimi, come chiunque, cercano a loro volta di risparmiare quando si parla di tali spese. A tal proposito, Zuckerberg ha i suoi “distributori di fiducia“. Al momento, la sua scelta cade su Gibilterra
, dove le navi oltre i 18 metri non pagano tasse sul carburante. Inoltre, la posizione risulta strategica per continuare il viaggio verso il continente americano senza dover fare troppi giri.Riempire il serbatoio del Launchpad non è una semplice commissione: sono quasi 600.000 dollari da pagare, e ogni litro sembra avere un prezzo che sfida la gravità. E non basta. Lo yacht non viaggia mai da solo, raddoppiando praticamente i costi. Si tratta di un lusso estremo che porta con sé spese estreme. Alla fine, è emblematico pensare che mentre la maggioranza conta i centesimi al self service, qualcuno là fuori calcola centinaia di migliaia di dollari per riempire il serbatoio di uno yatch. Ora Zuckerberg dovrà affrontare queste nuove enormi spese. E nel frattempo tutti non possiamo fare altro che attendere i prossimi sviluppi per scoprire come evolverà lo scenario attuale e le sorti dei costi del carburante.