Galaxy S26 sta facendo rumore, e non solo per la solita curiosità da lancio. A pochi giorni dalla presentazione del nuovo top di gamma Samsung, le prime indicazioni che arrivano dalla Corea parlano di una partenza decisamente sopra le righe, con un ritmo di richieste che avrebbe già messo in difficoltà qualunque reparto previsioni. Secondo quanto riportato dal sito coreano ETnews, la nuova serie Galaxy S26 starebbe viaggiando su numeri capaci di superare quelli del Galaxy S25, che nella scorsa generazione aveva toccato circa 1,3 milioni di preordini. Dati ufficiali, per ora, non ce ne sono. Ma la sensazione, leggendo tra le righe, è quella di un lancio che Samsung intende trasformare in una piccola vetrina di forza.
A dare ulteriore peso alle indiscrezioni ci ha pensato una dichiarazione che non è passata inosservata. Lim Sung taek, vicepresidente di Samsung Electronics Korea, intervenendo durante il Mobile World Congress in corso a Barcellona, avrebbe parlato di un incremento delle vendite della serie Galaxy S26 pari a circa il 15% rispetto al modello precedente. Fin qui, già notevole. Il dettaglio che cambia davvero il tono del racconto è un altro: il Galaxy S26 Ultra rappresenterebbe circa il settanta per cento del totale.
È quel tipo di proporzione che racconta molto più di una semplice “buona partenza”. Significa che, tra i vari modelli, le persone stanno puntando in massa sul più costoso, il più completo, quello che di solito si compra quando si vuole proprio l’esperienza piena, senza compromessi. E infatti l’idea di un possibile record, ventilata dallo stesso dirigente con toni quasi da Guinness, non sembra buttata lì per caso. Sempre secondo alcune stime circolate nelle stesse ore, i preordini della serie Galaxy S26
potrebbero aver già raggiunto quota 1,5 milioni di unità, e con la finestra di prenotazione ancora aperta.C’è però un punto che va chiarito, e non è un dettaglio. Resta da capire se questi numeri siano legati soprattutto alla domanda interna, quindi alla sola Corea del Sud, oppure se descrivano un andamento più ampio, già su scala globale. ETnews, per come viene ripreso, non scioglie del tutto il nodo. E senza dati ufficiali Samsung, è normale che il quadro resti un po’ sospeso, con quella tipica nebbia da primi giorni post lancio.
Detto questo, il successo del Galaxy S26 Ultra non sorprende più di tanto. Nel mercato attuale, la fascia alta è diventata quasi un riflesso automatico per chi cambia smartphone e vuole farlo “bene”, una volta ogni tanto, spendendo di più ma portandosi a casa tutto. È lo stesso copione che si vede anche in casa Apple, dove spesso la versione Pro Max è quella che catalizza più attenzione. Cambiano i marchi, cambia l’ecosistema, ma la logica rimane: il modello più spinto è quello che fa desiderare, e che finisce per trainare l’immagine dell’intera linea.